Mercoledì 13 Novembre 2019
Al via le domande per le agevolazioni. I fondi destinati alle aree della Sicilia orientale


Agrumi, 2 milioni per il reimpiego sostenibile degli scarti

di Andrea Rifatto | 03/07/2014 | AMBIENTE

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Somme stanziate dal ministero dello Sviluppo Economico

Poco meno di due milioni di euro per finanziare l'elaborazione e la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo nel settore agro-industriale nelle aree di produzione della Sicilia orientale. I fondi, stanziati con la Legge di Stabilità 2014, sono stati sbloccati con il Decreto del ministro dello Sviluppo Economico emanato il 21 maggio scorso, e serviranno in particolare a sostenere il reimpiego sostenibile degli scarti provenienti dalla lavorazione industriale degli agrumi. A beneficiare dei contributi saranno le imprese che svolgono attività di produzione di succhi di frutta e ortaggi (cod. Ateco 10.3), le industrie delle bevande (cod. 11.0) ed i consorzi e le società consortili, purché costituiti fra soggetti operanti nei due settori, a condizione che la loro partecipazione sia superiore al 30 per cento dell’ammontare del fondo consortile ovvero del capitale sociale. Requisito base per poter accedere alle somme è avere una stabile unità produttiva in una delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna, nella quale saranno svolte le attività del progetto, e impegnarsi a mantenere la sede nelle aree agevolate per almeno tre anni dal termine effettivo di conclusione del progetto. Una boccata d’ossigeno per un territorio caratterizzato dalla elevata presenza di imprese di lavorazione industriale degli agrumi, con la conseguente produzione di scarti, il cui reimpiego sostenibile sta aprendo nuove prospettive di sviluppo che necessitano però di aiuti e investimenti.

Il decreto firmato dal ministro Federica Guidi stabilisce che i progetti, presentati dai soggetti beneficiari in forma singola o associata fra loro, debbano prevedere attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale nel settore agro-industriale, con riferimento al reimpiego sostenibile degli scarti provenienti dalla lavorazione industriale degli agrumi: i piani dovranno concludersi con la realizzazione di un prototipo funzionante del prodotto/processo innovativo. Ciascun progetto dovrà inoltre mostrare che almeno una delle imprese beneficiarie svolga funzioni di soggetto utilizzatore del prototipo da realizzare, mettendo a disposizione gli impianti per la sperimentazione.
Le risorse disponibili, pari ad 1.818.782,00 euro, saranno suddivise nella misura del 50% per i costi agevolabili relativi alla ricerca industriale, e il 25% per quelli relativi allo sviluppo sperimentale. Le intensità di aiuto sono maggiorate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese. Una maggiorazione di 15 punti percentuali, a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili, può essere applicata se il progetto comporta la collaborazione effettiva fra almeno due imprese indipendenti l’una dall’altra, a patto che nessuna impresa sostenga da sola oltre il 70% dei costi ammissibili del progetto di collaborazione e il progetto preveda la collaborazione con almeno una Pmi. Le spese ammissibili e i relativi costi agevolabili riguardano costi del personale, costi della strumentazione e delle attrezzature di nuova acquisizione, costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, spese generali nella misura del 30% dei costi del personale e costi di materiali, forniture e prodotti analoghi.

Le domande dovranno essere presentate tramite Posta Elettronica Certificata, con successiva trasmissione della documentazione cartacea, entro e non oltre il 5 settembre 2014.

Per ulteriori informazioni consultare questo link.

Più informazioni: agrumi  scarti agrumi  


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