Lunedì 18 Novembre 2019
Bilancio del commissario Russo nei 17 comuni, tra personale efficientato e debiti


Differenziata, l'Ato raddoppia: exploit Pagliara, crescono Letojanni e Mandanici - I DATI

di Andrea Rifatto | 29/09/2019 | AMBIENTE

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L'ing. Russo illustra i dati della raccolta

Quattro mesi di lavoro intenso in un periodo, l’estate, dove le criticità non mancano in un settore delicato come quello dei rifiuti. Ma per il commissario straordinario dell’Ato Me4, Nicola Russo, il bilancio è assolutamente positivo e lo dice illustrando i dati, che mostrano come sia raddoppiata la percentuale di raccolta differenziata nei 17 comuni, ferma a maggio al 24,38%, ossia a 144mila kg di quantità conferita. Numeri illustrati ieri in conferenza stampa nella sede dell’Ato Me4 di Trappitello (Taormina), dove l’ingegnere Russo, in carica dall’1 giugno, ha tirato le somme del suo mandato, che a meno di sorprese verrà rinnovato domani dal sindaco metropolitano con la firma dell’ordinanza di proroga della gestione straordinaria, in attesa che si concluda la gara d’appalto della Srr Messina Area Metropolitana. Dati raccolti rapidamente in quanto l'ambito territoriale è più ristretto, rispetto al report della Regione fermo ancora ad aprile. “La percentuale media raggiunta nel mese di agosto, il 47,36% (pari a 454mila kg), dimostra nell’ultimo trimestre un trend di crescita rilevante in termini di qualità e quantità del rifiuto differenziato – esordisce il commissario – e si evidenziano le costanti performance positive di Antillo, Forza d’Agrò, Gaggi, Mandanici, Mongiuffi Melia, Pagliara, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria, Savoca e Scaletta, con punte anche al di sopra del 60%”. Uno dei dati che balza agli occhi è quello di Pagliara, passato dal 3,28% di giugno al 64,95% di agosto grazie all’avvio del porta a porta (“ho partecipato a due incontri nelle parrocchie con i cittadini e il sindaco aveva promesso il 65% a luglio e lo ha raggiunto”), così come anche Letojanni e Mandanici sono in netta crescita grazie all’introduzione della nuova raccolta domiciliare. “Il raddoppio della percentuale di differenziata è dovuto soprattutto alla riattivazione del conferimento dell’umido che rappresenta il 40% del totale, dunque una componente significativa, a seguito del rinnovo delle convenzioni con gli impianti di compostaggio che erano scadute il 31 dicembre (per mesi l’umido è finito in discarica con il secco, ndc) – evidenzia Russo – e va considerata ai fini ambientali anche la quantità di rifiuto avviato al recupero. Va poi sottolineato come nonostante il periodo estivo e la fluttuazione delle presenze non sia aumentata la produzione di indifferenziata, soprattutto in centri turistici come Letojanni, e ritengo quindi di aver coperto l’incremento delle presenze con l'aumento della differenziata: ciò certifica il lavoro svolto anche grazie alla buona organizzazione dei servizi sul territorio. La chiusura degli impianti di compostaggio dal 20 luglio al 12 agosto ha fatto diminuire lievemente le percentuali – spiega il commissario Russo – e una volta raggiunte alte performance è poi difficili mantenerle: da un mese all’altro vi sono variazioni fisiologiche, è importante la costanza. Aver superato l’estate così significa una prospettiva a breve periodo più che ottimale per migliorare in quei comuni che sono più indietro”.

Il commissario ci tiene poi a evidenziare il senso di collaborazione da parte del personale operativo utilizzato per l'espletamento dei servizi, in totale 60 unità, nonostante i momenti di tensione precisando, anche in risposta all’attacco della Fp Cgil, di aver operato un efficientamento riducendo gli orari di apertura dei Ccr di Furci e Motta Camastra con l’assegnazione di un solo dipendente, mandando in esterno il resto delle unità “senza demansionamenti e con l’accordo dei sindacati presenti alla contrattazione”. “Il personale è stato efficientato perché il sistema dei Ccr non funzionava, l’apertura per 13 ore al giorno, dalle 6 alle 19, non era necessaria e ciò si evinceva anche dai registri di conferimento dei cittadini, perché alle 6 del mattino o al pomeriggio non andava nessuno. Non ho fatto altro che ridurre l’orario di apertura e recuperare un’unità di personale che è andata in esterno, le carte sono in regola, la contrattazione sindacale sugli orari è stata avviata a luglio e all’ultima riunione del 20 settembre Uiltrasporti e Fiadel, gli unici sindacati presenti, hanno firmato il verbale. Non ho costretto nessuno a turni particolari – prosegue Nicola Russo – ma hanno fatto il loro dovere, ho autorizzato lo straordinario con l’inizio delle attività alle 5 del mattino anziché alle 6 nei comuni che ne hanno fatto richiesta, Letojanni, Sant’ Alessio, Forza d’Agrò e Castelmola, e il prossimo mese saranno pagate le ore di straordinario di luglio, mentre il 12 settembre è stato versato lo stipendio di agosto. Il personale aggiuntivo è stato preso per Letojanni, che ha coperto la spesa per cinque unità per due mesi dal 14 agosto al 14 ottobre. Solo nei primi 15 giorni di agosto il personale di Letojanni ha avuto qualche carico di lavoro in più”.

Nota dolente restano i debiti dei Comuni, scesi a 2 milioni 781mila euro alla fatturazione di agosto: tra i più morosi Itala (631mila euro), Forza d’Agrò (497mila), Sant’Alessio (456mila) e Scaletta (327mila), tenendo conto dell’adeguamento dell’ultimo adeguamento del piano finanziario. “Forza d’Agrò sta pagando ogni mese le fatture di due mensilità, Scaletta ha un piano di rientro, in generale è giusto evidenziare il non incremento della morosità con la lieve riduzione complessiva del debito” – conclude il commissario dell’Ato Me4, che probabilmente tornerà presto a ricordare ai 17 comuni di accelerare con i pagamenti per consentire la prosecuzione del servizio di gestione rifiuti ed evitare criticità.


COMMENTI

Armando Carpo | il 29/09/2019 alle 17:55:54

Credo fosse stato giusto pure chiarire da parte del Commissario che alcuni Comuni che si erano assestati su ottimi livelli, anche senza il servizio porta a porta, dalla fine del 2018 hanno subito un gran danno in quanto l'umido che veniva raccolto dal personale ATO non veniva più conferito alle idonee piattaforme ma inviato in discarica come rifiuto indifferenziato. Tale mancato conferimento era causato dai debiti ATO nei confronti delle piattaforme predette che vietavano l'ingresso ai mezzi. Basta ad esempio andare a vedere le percentuali 2018 di Mandanici per capirci di più. Buona domenica

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