Mercoledì 13 Novembre 2019
Danni alla condotta di scarico del depuratore: off limits 400 metri di costa


Fogna in mare, divieto di balneazione tra Scaletta Zanclea e Itala

di Andrea Rifatto | 31/03/2016 | AMBIENTE

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il tratto interessato dal divieto di balneazione

A pochi giorni dall’apertura ufficiale della stagione estiva, che secondo il calendario stabilito dalla Regione Siciliana partirà domani, venerdì 1 aprile, un tratto di mare tra i comuni di Scaletta Zanclea e Itala è diventato off limits ai bagnanti a causa di un problema igienico sanitario verificatosi nei giorni scorsi. Il sindaco della cittadina scalettese, Gianfranco Moschella, si è infatti visto costretto a firmare un’ordinanza che impone il divieto di balneazione nel tratto di costa compreso tra 200 metri a sud e 200 a nord di piazza Alcide De Gasperi, in corrispondenza della quale è collocata la condotta sottomarina di scarico del depuratore che serve Scaletta e Itala, in seguito alle segnalazioni di alcuni pescatori relative a presunte fuoriuscite di liquami. Dopo un sopralluogo effettuato da tecnici specializzati di una ditta di Messina, è stato effettivamente appurato come la condotta sottomarina ancorata sul fondale tra i due comuni sia danneggiata tanto da provocare la perdita di liquami in mare, per cui occorre sostituire un tratto della tubazione per circa 40 metri visto che essendosi logorata nel tempo non è più adatta ad eventuali saldature. In attesa che vengano realizzati i lavori, il sindaco di Scaletta non ha potuto far altro che interdire alla balneazione i 400 metri di mare che circondano il punto di immissione dello scarico del depuratore, chiudendo ai bagnanti un’area che va all’incirca da piazza Pietro Cuppari, ad Itala Marina, fino al municipio di Scaletta. L’ordinanza, che prescrive all’Area tecnica-manutentiva del Comune di provvedere ad apporre l’idonea segnaletica indicante il divieto temporaneo, è stata inviata al sindaco di Itala, ai ministeri della Salute e della Tutela del Territorio e del Mare, agli assessorati regionali della Salute e Territorio e Ambiente, all’Asp, all’Arpa, alla Prefettura, alla Capitaneria di Porto, ai Carabinieri e ai Vigili urbani.

“Per ripristinare la condotta servono circa 60mila euro – spiega il sindaco Moschella – e la spesa sarà divisa con il comune di Itala. L’obiettivo è eseguire i lavori entro maggio, prima dell’arrivo della stagione balneare, in modo da risolvere totalmente il problema”. Un imprevisto che inciderà non poco sui bilanci dei due enti, che dovranno fare i salti mortali per recuperare le somme. L’ordinanza che impone lo stop alla balneazione è stata notificata anche ai custodi giudiziari che hanno in consegna il depuratore a servizio dei comuni di Scaletta e Itala, sotto sequestro dal 31 luglio dello scorso anno perché fuori norma. Nelle scorse settimane l’Amministrazione scalettese ha approvato un progetto preliminare di demolizione e ricostruzione dell’impianto per una spesa complessiva di un milione 680mila euro: l’elaborato è stato trasmesso al Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’assessorato regionale dell’Energia, insieme all’istanza tendente ad ottenere un finanziamento utile a poter effettuare i lavori e consentire il dissequestro della struttura. 

Più informazioni: depuratore scaletta  


COMMENTI

Alberto di Giovampaolo | il 01/04/2016 alle 10:29:38

Fogna si, ma mai quanto Taormina. In fondo, anche se a Taormina i depuratori funzionassero bene (ma non funzionano affatto bene) i liquami non ci metterebbero nulla a spostarsi per quei pochi chilometri. Dunque speriamo che non riparino nulla, così anche a Taormina ne pagheranno le conseguanze.

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