Lunedì 27 Maggio 2019
Riassegnati i contributi per i Comuni virtuosi dopo l'errore del primo decreto


Fondi differenziata, la Regione fa dietrofront: ricco bottino per S. Teresa

di Andrea Rifatto | 02/01/2019 | AMBIENTE

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Sindaco, assessori e consiglieri di S. Teresa

La Regione torna sui suoi passi e modifica il decreto interassessoriale (Autonomie locali ed Economia) di assegnazione delle somme a titolo di premialità ai Comuni che nel 2017 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti. Come era anche stato chiesto all’Ars dal deputato regionale e sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, in sede di approvazione della Legge regionale 24/2018 del 16 dicembre sono stati modificati i criteri per l’assegnazione dei contributi, per il 50% in base al numero dei comuni coinvolti e per il restante 50% in base alla popolazione e non più secondo la densità demografica. Lo Giudice aveva segnalato l'anomalia del primo decreto che ha ridistribuito le somme per i cosiddetti Comuni “virtuosi” in materia di raccolta differenziata, segnalando un grossolano errore di matematica che di fatto invertiva i criteri di assegnazione delle somme, dando un contributo maggiore a quei Comuni che in base alla legge avrebbero diritto ad un contributo minore. Il parlamentare aveva ricordato come la normativa regionale prevedesse che la somma di 5 milioni venisse ridistribuita “al 50% in maniera uguale fra tutti i comuni e al 50% in base alla densità demografica”. Il decreto interassessoriale del 6 dicembre, invece, incredibilmente invertiva il criterio della ripartizione su base demografica, secondo un “criterio inverso alla densità demografica” che stravolgeva del tutto il volere del Parlamento e il significato della legge. In quel modo ci sarebbero stati Comuni con bassa densità demografica che avrebbero beneficiato di contributi sproporzionati rispetto alla propria popolazione, mentre Comuni con maggiore densità che avrebbero ricevuto contributi esigui. Adesso è stata fatta giustizia.  Le risorse totali sono inoltre passate da 2 a 5 milioni di euro, ripartiti a 31 comuni. S. Teresa, 9.240 abitanti, ottiene così 80mila 645 euro come quota fissa e 119mila in proporzione alla popolazione, per un totale di 199mila 649 euro. In provincia di Messina hanno ottenuto i fondi altri quattro centri: Castel di Lucio 98mila 238, Rodì Milici 108mila 077, Rometta 164mila 888, Torregrotta 176mla 286 euro.


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