Martedì 10 Dicembre 2019
L'allarme lanciato dall'assessore regionale Marino. Che però non è esente da colpe


Gestione rifiuti, si rischia il caos nei comuni

di Aldo Lenzo | 05/09/2013 | AMBIENTE

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In un articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” del 5 settembre 2013, scritto da Antonio Fraschilla, si apprende che “l’assessore all’Energia Nicolò Marino lancia l’allarme in vista della scadenza del 30 settembre: data entro la quale gli Ato dovranno essere liquidati e non potranno più gestire la raccolta dei rifiuti”. “Nell’isola si rischia il caos: in tre provincie, Palermo, Agrigento e Messina le Srr non sono state ancora costituite”.
L’assessore Marino e il direttore del dipartimento Acque e rifiuti Marco Lupo scaricano le responsabilità sui sindaci: “Le leggi vanno rispettate, i sindaci che non hanno ancora costituito le Srr si prenderanno la responsabilità dei danni erariali”. Magari fosse così. Non credo che i sindaci saranno destituiti o costretti a pagare di tasca loro per i danni causati. A pagare saranno solo e sempre i cittadini. Ma voi caro assessore Marino e caro direttore Lupo dove eravate mentre tutto questo stava avvenendo o meglio non stava avvenendo? Siete voi i maggiori responsabili di tutto questo. Siete voi al vertice della piramide organizzativa: dovreste dimettervi!
Quando un comune non adempie ad un obbligo di legge è la Regione che deve intervenire. Gli oltre 200 commissari ad acta mandati nei comuni inadempienti avrebbero dovuto completare l’opera incluso la costituzione delle Srr, la stesura del Piano d’ambito e tutto quanto necessario a far partire la nuova gestione nei tempi previsti dalla legge. Naturalmente addebitando i costi per i commissari ai singoli comuni, così in futuro i cittadini saranno più attenti a scegliere chi li amministra. L’art.14 (Potere sostitutivo) della Legge regionale n.9/2010 di riforma degli Ato prevede che qualora gli enti non ottemperino alle funzioni e ai compiti assegnati dalla legge, l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, su segnalazione dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, dispone, previa diffida, la nomina di commissari straordinari nei casi previsti dalle legge stessa. Questo doveva esser fatto e non è stato.
Sempre nello stesso articolo pubblicato su “Repubblica” c’è la notizia che trenta comuni hanno avuto il via libera dalla Regione a gestire in proprio il servizio di raccolta e tra questi Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Alì e Alì Terme. Questo vuol dire che l’Aro della Valle del Nisi, contrariamente a quanto da me ipotizzato, è stato approvato.
Peccato che non si conosca, almeno credo, il Piano d’intervento grazie al quale i quattro comuni sono stati autorizzati a costituire l’Aro e a procedere all’affidamento del servizio. Al momento non è dato sapere se sarà gestione diretta o affidamento del servizio a terzi. Sul sito della Regione non ci sono notizie in merito e neanche sul sito del Comune di Alì Terme, capofila dell’Aro. Mi chiedo, ma i cittadini dove devono prendere le informazioni che li riguardano?
Sempre stando al citato articolo di stampa pare che l’assessore Marino abbia dichiarato: “Io non ho alcuna intenzione di prorogare per un solo giorno gli Ato”. Allora il caos sarà inevitabile.

Più informazioni: rifiuti  aro  ato  


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