Martedì 22 Ottobre 2019
Opere per 2,3 milioni per la sistemazione idraulica contro il rischio esondazione


Giardini, in gara i lavori per il torrente San Giovanni: tornerà sicuro a fine 2020

di Andrea Rifatto | 10/10/2019 | AMBIENTE

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L'inizio del tratto sotto lo scatolare

Ultimi passaggi burocratici prima del tanto atteso avvio dei lavori di sistemazione idraulica del torrente San Giovanni di Giardini Naxos, che il 9 settembre del 2015 esondò invadendo l’omonimo quartiere e provocando ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali. Dopo un lungo iter, la Struttura commissariale della Regione contro il dissesto idrogeologico ha pubblicato la gara d’appalto per affidare lavori, per un importo di 2 milioni e 395mila 738 euro, fissando al 18 novembre il termine per la presentazione delle domande. Un intervento quanto mai indispensabile per evitare l’esondazione del corso d’acqua, che da anni fa stare in apprensione i cittadini di Giardini visto che in caso di forti piogge è un continuo stato d'allerta, anche perché la morfologia dell'alveo, con una quota di fondo che da monte verso mare passa da 2,41 a quasi 3 metri per poi ridiscendere, crea gli intasamenti responsabili delle tracimazioni. Interventi chiesti a gran voce da tempo, in particolare dal Comitato di emergenza San Giovanni, che ha scritto pià volte alle istituzioni per denunciare lo stato in ci si trova l'alveo del corso d'acqua e il rischio di nuove esondazioni. Le opere sono state finanziate con 3,2 milioni di euro provenienti dal Patto per il Sud (1,2 milioni) e dalla Protezione civile nazionale (2 milioni) e il progetto esecutivo prevede una spesa di 2 milioni 395mila euro per lavori e 840mila euro per somme a disposizione. I lavori, una volta avviati, dureranno 365 giorni. Responsabile unico del procedimento è l'ingegnere Giovanni Lentini della Città metropolitana di Messina. 

Il progetto prevede l’adeguamento della sezione idraulica del torrente con l'abbassamento del letto di scorrimento e lo spostamento di tutti quegli elementi infrastrutturali che ne hanno ulteriormente ristretto e modificato la sezione. In dettaglio si interverrà con la demolizione dell’impalcato esistente e dello scatolare e il rifacimento di quest’ultimo con sezione uniforme, passando da 1,50 a 2,15 metri con pendenza unica e senza setti intermedi, la pulizia del canale coperto e il ripristino di porzioni di armature e calcestruzzo deteriorati e consumati dagli agenti atmosferici, la demolizione e il ripristino della soletta dell’accesso alla centrale Enel, la realizzazione di una vasca di calma in ampliamento della confluenza del torrente San Giovanni con l’affluente Bottari preceduta da briglie selettive poste lungo il torrente nella zona a monte, l’esecuzione di un’arginatura e barriere flessibili in acciaio per la protezione di colate detritiche, la sistemazione della rete di raccolta delle acque bianche in via Umberto I a monte della chiesa di San Giovanni per il convogliamento a mare; saranno inoltre spostate le reti dei sottoservizi che attualmente attraversano il canalone creando interferenze con il deflusso idrico.


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