Mercoledì 20 Novembre 2019
La Regione rimodula il Patto per il Sud e lascia senza risorse opere fondamentali


Lotta al dissesto idrogeologico, cancellati 52 milioni per 17 comuni: ecco dove e perchè

di Andrea Rifatto | 18/09/2019 | AMBIENTE

1322 Lettori unici

La Regione dà, la Regione toglie. In mezzo i soliti ritardi della burocrazia, che vedono ancora una volta come vittime i Comuni in un settore, quale quello del dissesto idrogeologico, dove anche pochi mesi di ritardo possono significare alluvioni, frane, perdite di vite umane. Ma non c’è allarme sociale che tenga davanti alle scartoffie. E così succede che da un giorno all’altro la Regione siciliana tagli gli stanziamenti per la lotta al dissesto idrogeologico cancellando quasi 52 milioni di euro destinati a 17 comuni tra la zona jonica e la valle dell’Alcantara, ossia Alì, Antillo, Francavilla, Furci, Gallodoro, Giardini, Itala, Letojanni, Limina, Malvagna, Mandanici, Nizza, Sant’Alessio, Santa Domenica Vittoria, S. Teresa, Savoca e Taormina. Una decisione messa nera su bianco dalla Giunta regionale del presidente Nello Musumeci con la delibera 283 dell’8 agosto, riguardante la ridistribuzione delle risorse del Patto per il Sud degli interventi dell’area tematica “Ambiente obiettivo strategico Dissesto idrogeologico”. Lo stesso giorno Palazzo d’Orleans ha infatti ricevuto una nota dal Commissario di governo contro il dissesto che propone la ridistribuzione delle risorse, pari in totale a 596,5 milioni di euro per i settori erosione costiera (100 milioni), messa in sicurezza infrastrutture (121,8 milioni), rischio alluvioni (112,8 milioni) e rischio frane (249,6 milioni), spiegando che “in concomitanza con la stesura della relazione semestrale si è proceduto ad un’accurata valutazione dello stato dell’arte dei singoli interventi dopo quasi tre anni dalla sottoscrizione del Patto per il Sud e risultano 92 progetti di livello esecutivo già in fase di aggiudicazione dei lavori o con lavori in corso e i restanti 188 in fase di progettazione  definitiva o al livello di progetto con fattibilità tecnico-economica. Per tali interventi non sussistono, allo stato attuale – scrive il commissario Maurizio Croce – le condizioni di cantierabilità per cui non risultano necessarie le somme complessivamente stanziate per la realizzazione degli interventi, bensì è sufficiente garantire una copertura finanziaria utile per l’espletamento delle procedure al fine di ottenere la cantierabilità”. Tradotto, poi si vedrà, anche alla luce degli altri fondi messi a disposizione dal Po Fesr 2014/2020 Azione 5.1.1, se e quando finanziare il resto.

I tagli maggiori riguardano i comuni di S. Teresa (-11,3 milioni), Giardini (-7,9 milioni), Antillo (-5,3 milioni), Limina (-3,4 milioni), Letojanni (-3,2 milioni), Furci (-3 milioni), Mandanici (-2,5 milioni). Dunque è stato operato un aggiornamento dell’elenco degli interventi mediante la rideterminazione degli importi prevedendo al loro posto lavori che, accertata la necessità di intervenire per la mitigazione del rischio idrogeologico, presentino livelli di progettazione cantierabili. Il 30 luglio il Dipartimento regionale Tecnico dell’Assessorato delle Infrastrutture ha inoltre trasmesso trasmesso, su disposizione del presidente, un piano di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli alvei fluviali per 20,2 milioni di euro e dal database Rendis sono risultate cantierabili altre opere per 69,2 milioni di euro. Entrambi i piani sono stati così approvati dalla Giunta, che ha stanziato in particolare ben 27 milioni per la mitigazione dei dissesti sulla collina su cui sorgono il duomo e l’area diocesana di Agrigento, prelevati da altri interventi del capitolo dissesto idrogeologico del Patto per il Sud. Una parte delle risorse sono state destinate a tre interventi per il ripristino della funzionalità idraulica e lo svuotamento con risagomatura dell’alveo dei torrenti Alì (Alì Terme) per 150mila euro, Itala (Itala) per 200mila euro e Divieto (Scaletta) per 150mila euro.

IL DETTAGLIO DEI TAGLI E DELLE CONFERME AI FINANZIAMENTI

Antillo: consolidamento e messa in sicurezza Sp 19 accorpato con regimentazione dell’alveo del torrente Acqua Vena-completamento del consolidamento del versante e realizzazione area Protezione civile per un totale di 2 milioni 080mila; consolidamento a protezione del centro abitato della frazione  Morzulli e della Sp 19 confermato 1 milione 250mila; sistemazione idraulica del torrente Antillo a salvaguardia delle infrastrutture sportive e degli abitati di Canigliari, Romito e Cicala da 2,5 milioni a 500mila; consolidamento e salvaguardia abitato di Canigliari zone ovest e chiesa Sacra Famiglia da 1,8 milioni a 360mila; consolidamento a valle della frazione Romito da 2,4 milioni a 480mila; consolidamento Piano Giorgina-Piano calcare confermati 2,5 milioni

Casalvecchio: mitigazione rischio idrogeologico via Sant’Onofrio-via Leto confermati 495mila; consolidamento zone ovest abitato confermati 985mila; consolidamento a diefesa dell’abitato area a valle scuola media confermati 2 milioni 585mila

Fiumedinisi: consolidamento e completamento interventi eseguiti dalla Provincia sul costone a monte della Sp 27 confermati 4 milioni; ripristino difese spondali torrente Fiumedinisi-completamento confermati 900mila

Forza d’Agrò: messa in sicurezza versante a protezione acquedotto Fiumefreddo a Fondaco Parrino confermati 1,1 milioni

Francavilla: mitigazione rischio costone roccioso torrente San Paolo: da 1 milione 260mila a 252mila

Furci: completamento consolidamento e sistemazione idraulica strada per le frazioni confermati 2milioni 230mila; sistemazione idraulica torrente Pagliara da 2 milioni 850mila a 157mila 821 euro; inseriti 150mila per la risagomatura effettuata nei mesi scorsi nell’area della passerella provvisoria

Gallodoro: consolidamento e riqualificazione ambientale del costone contrada Landro da 945mila a 84mila 971; messa in sicurezza del tratto a monte della Sp 13 dal km 1,6 al km 1,900 confermati 1,7 milioni

Giardini: sistemazione idraulica torrente San Giovanni da 3,2 a 1,2 milioni (2 milioni garantiti della Protezione civile); ricostruzione e difesa delle spiagge 3° stralcio completamento da 8 milioni 870mila a 840mila

Itala: completamento delle opere di consolidamento e regimentazione idraulica del quartiere del Medico da 1,5 milioni a 201mila 157; consolidamento e regimentazione idraulica del versante a monte del centro abitato da 1 milione 650mila a 215mila 804

Letojanni: sistemazione idraulica torrente San Filippo da 4 milioni a 800mila

Limina: consolidamento della Sp 12 nei pressi della chiesa delle Preci da 1 milione 291mila a 182mila 506; consolidamento Sp12 nei pressi di via Martiri di Bologna da 1,8 milioni a 207mila 812: consolidamento contrada Fornace da 680mla a 57mila 638; consolidamento abitato nord e messa in sicurezza chiesa San Filippo da 1 milione 750mila a 103mila 717

Malvagna: consolidamento centro abitato a valle della via Nuova da 1 milione 780mila a 89mila 315

Mandanici: consolidamento mitigazione rischio idrogeologico quartiere Rocca-Carasà e circonvallazione a monte da 1 milione 580mila a 34mila 543; completamento del consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico a protezione del centro abitato da 2 milioni a 400mila

Nizza: realizzazione canale di gronda via Olivarella: da 990mila a 198mila

Sant’Alessio: interventi urgenti per la motivazione del rischio esondazione torrente Agrò da 1,5 milioni a 300mila

Santa Domenica Vittoria: consolidamento e messa in sicurezza via S. Antonio-vico Quasimodo da 1 milione 062 a 137mila 245

Santa Teresa: sistemazione idraulica torrente Savoca da 2 milioni 850mila a 194mila 003; protezione del litorale in erosione da 9 milioni 553mila a 900mila

Savoca: consolidamento a protezione del castello, museo della chiesa di San Michele e strada comunale da 1,1 milioni a 220mila

Taormina: sistemazione idraulica torrente Sirina da 2 milioni 450mila a 126mila 966


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.