Sabato 24 Agosto 2019
Mozione della consigliera Lucia Sansone di S. Teresa per indagare sulle cause


Mare sporco, un danno per tutti: "Si costituisca un tavolo tecnico con sindaci e autorità"

di Redazione | 13/08/2019 | AMBIENTE

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Una scia di sporcizia nel mare jonico

Da dove arrivano le scie di fogna e sporcizia che da settimane invadono il mare di S. Teresa e degli altri della riviera jonica, creando disagi a residenti e vacanzieri costretti a rinunciare a fare il bagno? Se lo chiedono in tanti e nei giorni scorsi alcuni villeggianti hanno anche lanciato una petizione online per invitare le autorità locali ad attivarsi per risolvere la problematica. Adesso c’è una mozione, presentata a S. Teresa dalla consigliera di minoranza Lucia Sansone, che mira a “individuare le cause scatenanti la presenza di sostanze inquinanti nel nostro mare”. Il documento indirizzato al Consiglio comunale punta a far sì che l'assemblea cittadina “investa il sindaco Danilo Lo Giudice, visto anche il ruolo ricoperto all’Ars, a farsi promotore al fine di costituire un tavolo tecnico insieme a tutti i sindaci dei comuni del litorale jonico messinese e alle autorità competenti”.

“Anche quest’anno la cittadina di S. Teresa è interessata dallo sversamento in mare di liquami e sporcizia varia e gli stessi colpiscono tutto il litorale della costa jonica – esordisce nella mozione Lucia Sansone – tale situazione è stata segnalata tramite una petizione da alcuni vacanzieri e il sindaco ha prontamente risposto indicando come tale problema sia di non facile risoluzione e denotato come tali liquami possano provenire da qualsivoglia sito, rassicurando comunque i bagnanti grazie all’esito incoraggiante delle analisi chimiche effettuate sulle acque in questione. Tale situazione, nonostante le rassicurazioni, diviene prioritaria e incombente all’inizio di ogni stagione estiva – evidenzia la consigliera – e rende impossibile la balneazione con ingenti problemi di immagine correlati anche agli attestati di qualità acquisiti dalla nostra comunità, come la Bandiera blu. Al fine di individuare le cause e poter arrivare ad una soluzione che possa ripristinare le normali condizioni di balneazione in totale sicurezza per i bagnanti, si ritiene opportuno affrontare questo problema quando ancora evidente ed in atto”. Dunque un tavolo tecnico attorno al quale far sedere sindaci, autorità interessate alla tutela dell’ambiente e tecnici per trovare una volte per tutte la causa di questi sversamenti e far sì che il mare possa tornare ad essere pulito come merita.


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