Mercoledì 20 Novembre 2019
Contestato l'atto del sindaco metropolitano per la gestione in 17 comuni


Proroga Ato Me4 rifiuti, il ministero: "Ordinanza illegittima". De Luca corre ai ripari

di Andrea Rifatto | 05/10/2019 | AMBIENTE

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Il sindaco metropolitano Cateno De Luca

Per il Ministero dell’Ambiente non è legittima la procedura di proroga temporanea della gestione Ato Me4 del servizio rifiuti in 17 comuni jonici e alcantarini adottata dal sindaco metropolitano Cateno De Luca con la firma di un’ordinanza e la contestuale individuazione del commissario. La Direzione generale per i Rifiuti e l’Inquinamento ha infatti inviato una nota al sindaco della Città metropolitana, all’Autorità nazionale Anticorruzione e al Dipartimento regionale Acqua e Rifuti contestando l’ordinanza n. 5 del 31 maggio, che ha prorogato la gestione Ato fino al 30 settembre, spiegando come l’affidamento del servizio con ordinanza contingibile e urgente, ai sensi dell’art. 191 del D. Lgs. 152/2006, “rappresenta lo strumento da utilizzare solo in situazioni eccezionali di necessità e urgenza e solo per ricorrere a speciali forme di gestione dei rifiuti”, ricordando come per gestione si intenda “la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento”. “Ai sensi della definizione di gestione – scrive il Ministero – questa non riguarda le modalità di affidamento del servizio bensì soltanto speciali forme di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento: pertanto lo strumento dell’ordinanza ex art. 191 è precluso quale modalità di deroga ad una normativa, quella di affidamento dei servizi pubblici locali, che solo incidentalmente interseca quella dei rifiuti. Inoltre la materia degli affidamenti dei servizi pubblici locali è regolata dal diritto comunitario e pertanto ogni forma di affidamento in deroga a tali disposizioni costituisce una violazione delle disposizioni contenute nelle direttive dell’Unione Europea”. Da Roma rilevano inoltre l’assenza nell’ordinanza dei pareri tecnici e/o tecnico-sanitari previsti dall’art. 191 con specifico riferimento alle conseguenze ambientali, “rappresentando tale adempimento un requisito di legittimità delle ordinanze” e che non è consentito l’utilizzo dell’ordinanza per la nomina del commissario “non rientrando tale caso nella categoria di speciali forme di gestione dei rifiuti”. Da qui l’invito alla Città metropolitana “a rivedere con urgenza l’atto in attesa dei provvedimenti che codesta Amministrazione vorrà intraprendere”.

Alla luce della nota ieri il sindaco De Luca è corso ai ripari e ha rettificato l’ultima ordinanza di proroga della gestione Ato Me4 firmata il 30 settembre, confermando la prosecuzione dell’affidamento del servizio rifiuti fino al 28 marzo in base alla direttiva regionale del 30 settembre con la quale i sindaci metropolitani sono stati invitati a valutare di reiterare i provvedimenti di proroga, in deroga alla Legge regionale 9/2010, nelle more del concreto avvio delle Srr, confermando anche la nomina del commissario Nicola Russo. De Luca si è invece messo in regola chiedendo i pareri ad Arpa e Asp, enti che non hanno riscontrato elementi tecnici e/o gestionali per cui esprimere parere di competenza. L’Asp ha comunque specificato che “una eventuale interruzione dell’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti comporterebbe una situazione di grave inconveniente igienico-sanitario con pericolo per la salute pubblica”. E dunque il sindaco metropolitano ha deciso di proseguire con la proroga proprio per scongiurare questi rischi.


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