Venerdì 18 Ottobre 2019
Un vallone diventa una discarica. La Polizia metropolitana becca un responsabile


Quella vergogna tra S. Teresa e Savoca: 600 euro di multa ad un incivile

di Andrea Rifatto | 26/05/2019 | AMBIENTE

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I rifiuti gettati nel vallone ai lati della Sp 22

Sarà per ignoranza, arretratezza culturale o voglia di violare le leggi, ma a tre anni dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta a S. Teresa di Riva c’è chi si ostina a non volersi “convertire” al nuovo corso di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di contenitori per ogni tipologia di scarti, di giorni per il conferimento e di regole non ne vuole proprio sapere e pensa di essere furbo sbarazzandosi dei rifiuti nei modi più disparati. Fin quando viene colto con le mani nel…sacco. È quanto accaduto ad un cittadino residente nella frazione Misserio, che pensava di continuare a farla franca sbarazzandosi dei propri rifiuti indifferenziati nel modo peggiore possibile, ossia abbandonarli in mezzo alla natura, causando un danno ambientale incalcolabile. Come lui, purtroppo, sono in tanti ad agire in questo modo. Il posto scelto per gettare sacchi neri colmi di scarti di ogni genere è un piccolo vallone lungo la Strada provinciale 22 di Mancusa, imboccata dall’incivile a bordo della propria auto dalla Sp 23 S. Teresa-Misserio: dal ponte l’uomo scaricava al di sotto il proprio fardello facendo poi ritorno a casa, come se nulla fosse. Per lui era la normalità, essendo restio alla pratica del porta a porta. In quel punto in questi mesi diverse persone hanno scaricato la qualsiasi, al punto tale da impedire alle acque di scorrere verso valle e con il rischio di inquinare le falde che servono i pozzi idrici della zona. Fin quando la Polizia metropolitana guidata dal colonnello Antonino Triolo, che pattuglia costantemente il territorio metropolitano occupandosi soprattutto del contrasto ai reati ambientali e da tempo stava lavorando per individuare i responsabili di quello scempio, lo ha beccato grazie alle tracce trovate nei sacchi, che hanno permesso di dare un nome a chi produceva quei rifiuti. Nei giorni scorsi gli è stato dunque consegnato nella propria abitazione di Misserio un verbale da 600 euro con l’obbligo di rimuovere quanto abbandonato. A chi toccherà adesso eliminare del tutto quella discarica della vergogna?


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