Martedì 22 Ottobre 2019
Un progetto innovativo per fare della città dello Stretto la capitale verde d’Italia


RicicliAmo Messina: sui rifiuti è ora di cambiare passo

18/09/2013 | AMBIENTE

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Il progetto RicicliAmo Messina, presentato da pochi mesi con l'obiettivo di stimolare la nascita di inziative ecologiche e ambientali nella città dello Stretto, continua a suscitare molto entusiasmo: coinvolge più di dieci professionisti, tutti giovanissimi, ha una pagina Facebook in cui i post raggiungono quasi 50000 letture uniche, sono numerosissimi i commenti e le condivisioni, non si contano gli attestati di stima giunti in queste settimane da parte della cittadinanza e degli organi di informazione locale. Da qualche mese in città è scattata la scintilla che ha ricreato il feeling tra la cittadinanza e la Politica con la P maiuscola, quella che si occupa dei problemi dei cittadini. Tanti giovani adesso provano a far sentire la loro voce e tra questi il team di RicicliAmo Messina. Il progetto nasce da un’intuizione di Pierluigi D’Amore, bocconiano ed esperto di finanza aziendale, con un curriculum che annovera esperienze italiane ed estere. Intorno a lui si è costruita una rete di professionisti, tecnici e “ideologi”, che stanno contribuendo a creare dal nulla la soluzione al principale problema della città dello stretto: i rifiuti. A luglio è partito ufficialmente il corteggiamento al neo eletto sindaco Renato Accorinti, al quale è stata presentata una proposta concreta per la soluzione del problema e da allora i contatti con l’amministrazione si sono sempre più intensificati. Ma in cosa consiste il progetto RicicliAmo Messina? In una prima fase è stato previsto il mantenimento dei livelli occupazionali di Messina Ambiente fino ad almeno 100 unità, che dovranno sicuramente aumentare con la partenza della raccolta differenziata spinta porta a porta, l’uso di soli mezzi di trasporto a trazione elettrica per ridurre l’impatto ambientale del servizio, la creazione di una filiera del riciclo dei materiali di recupero che permetterà di creare nuovi posti di lavoro e nuove imprese, l’installazione in città di oltre 100 Reverse Vending Machine cui consegnare i propri rifiuti ottenendo in cambio il loro valore economico.

Innovazione, rispetto dell’ambiente e sostenibilità del servizio di raccolta sono le parole chiave di tutto il progetto

Il progetto si presenta in perfetta sintonia con la visione della città futura più volte espressa dal sindaco Accorinti: una città più pulita, più dinamica, più libera, a misura di bambino. RicicliAmo Messina inciderà favorevolmente anche sulle tasche dei cittadini perché conta di poter ridurre l’attuale importo della bolletta in modo consistente. Come? Primo, portando la raccolta differenziata al 65% ed evitando così i costi di trasporto e conferimento in discarica che oggi fanno annaspare l’amministrazione cittadina. Secondo, i materiali raccolti saranno conferiti ad aziende della filiera del riciclo che li utilizzeranno per creare prodotti finiti da rivendere sul mercato, con l’effetto evidente di produrre da un lato reddito ed occupazione e dall’altro un’ulteriore entrata che non siano le solite tasse. Terzo, con l’uso di soli mezzi elettrici per la raccolta sono evidenti i risparmi in termini di carburante e di emissioni di CO2. Per far questo, e per farlo in tempi brevi, il team di RicicliAmo Messina ha già stretto accordi in esclusiva con i fornitori per macchinari ed attrezzature in modo tale da poter essere subito operativo. Adesso si attende il riscontro da parte dell’Amministrazione Accorinti, un riscontro che dovrà avvenire anche dall’analisi comparativa di proposte alternative, alcune delle quali prospettano una raccolta differenziata al 100%, risultato mai raggiunto nemmeno nel civilissimo Nord Europa che sa più di provocazione che di alternativa seria.

Più informazioni: ricicliamo messina  rifiuti  


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