Martedì 15 Ottobre 2019
Respinti i ricorsi delle due ditte che lamentano irregolarità negli affidamenti


Rifiuti, il Tar evita lo stop a raccolta e spazzamento a Taormina e Giardini Naxos

di Andrea Rifatto | 23/07/2019 | AMBIENTE

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Un mezzo della Tekra nel centro di Taormina

Nessuno stop a Taormina e Giardini Naxos alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e di spazzamento e lavaggio delle strade. Ieri il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha pubblicato due ordinanze relative ai ricorsi presentati in entrambi i comuni dalle ditte che gestivano precedentemente l’appalto per i servizi di igiene ambientale e ha rigettato in entrambi i casi la richieste di sospensiva cautelare degli atti di affidamento, evitando dunque uno stop alle attività e rimandando la discussione alle udienze di merito. A Taormina il ricorso è stato presentato dalla ditta Onofaro Antonino Srl contro il Comune (che non si è costituito in giudizio), l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e nei confronti della Tekra Srl, impresa che si occupa attualmente della gestione rifiuti nella Perla. La Onofaro, che ha svolto il servizio fino ai giorni scorsi ed è giunta seconda alla gara di appalto per l’affidamento settennale dell’appalto dell’Aro Taormina, tramite l'avvocato Riccardo Rotigliano chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di tutta la procedura che ha portato all’affidamento alla Tekra di Angri (Salerno), prima classificata, compresi i verbali della procedura di gara. Secondo i giudici della Quarta Sezione del Tar etneo il ricorso appare ad un primo esame fondato, nella parte in cui denuncia (si ritiene, tempestivamente) la violazione dell’art. 80, c. 5, lett. c) del D. Lgs. 50/2016 (nella formulazione vigente ratione temporis), sussistendo l’obbligo della stazione appaltante di valutare attentamente le dichiarate precedenti vicende occorse alla controinteressata nella esecuzione di appalti analoghi” ma “sotto il profilo del periculum in mora non sussiste l’estrema gravità ed urgenza richiesta ai fini dell’adozione di una misura cautelare sospensiva in materia di appalti pubblici, atteso il fatto che la controinteressata ha da poco tempo avviato la gestione del servizio, con la conseguenza che il bilanciamento fra gli interessi pubblici e privati coinvolti nella vicenda suggerisce di non modificare, allo stato, la situazione esistente”. Dunque l’impresa campana (difesa all'avvocato Giuseppe Giannì), che attualmente opera in base ad un’ordinanza firmata dal sindaco Mario Bolognari il 15 luglio e che scade domani (24), può andare avanti con la gestione rifiuti. Il ricorso verrà esaminato adesso nell’udienza di merito fissata per il 7 novembre.

A Giardini il Tar di Catania ha respinto il ricorso cautelare presentato dalla Progitec di Castel di Iudica, impresa che si è occupata fino al 31 maggio della gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. L’impresa chiedeva l’annullamento dell’ordinanza sindacale e degli atti propedeutici, previa sospensione di tutti i provvedimenti, con i quali il Comune ha affidato l’appalto, dall’1 giugno al 30 settembre, all’associazione temporanea di imprese Ecolandia Srl (mandataria 51%)-Green Planet Srl (mandante 49%) di Catania. Secondo la Progitec di Angelo Lapiana, difesa dall’avvocato catanese Gaetano Spoto Puleo, vi sono irregolarità negli atti in quanto la Green Planet non è iscritta alla Camera di Commercio per le attività oggetto di appalto e neanche all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, mentre le Ecolandia è sprovvista dell’iscrizione ad alcune categorie di rifiuti. I giudici, con ordinanza, hanno però ritenuto in questa fase che non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza per l’accoglimento dell’istanza cautelare, ossia la sospensione dei provvedimenti, fissando l’udienza per il 24 ottobre per la trattazione del merito. Il Comune di Giardini è difeso dall’avvocato Antonio Catalioto, l’Ecolandia dall'avvocato Silvana Ricca mentre la Green Planet non si è costituita in giudizio. La Progitec sostiene inoltre nel ricorso che avrebbe potuto proseguire con la gestione del servizio rifiuti fino all’affidamento dell’appalto della Srr, vista la mancanza di contestazioni e la correttezza riconosciuta dal Comune, anche per non veder vanificati gli investimenti fatti a Giardini e i risultati raggiunti, manifestando la disponibilità a riprendere il servizio.


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