Martedì 15 Ottobre 2019
Sopralluogo del direttore generale dell'Asp per valutare come ridurre i disagi


Taormina, potenziati i turni dei medici al pronto soccorso. A luglio "fuggiti" 350 utenti

06/08/2019 | AMBIENTE

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Utenti in attesa al pronto soccorso

“É mia intenzione ridurre i disagi ai cittadini e per questo avevo dato mandato qualche giorno fa al direttore medico di presidio il dottor Gaetano Sirna, di disporre turni aggiuntivi al pronto soccorso dei medici dell'ospedale. Oggi ho verificato insieme al primario Mauro Passalacqua che per tutto il mese di agosto i turni sono coperti". A dirlo è il direttore generale dell'Asp di Messina, Paolo La Paglia, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo all’ospedale San Vincenzo di Taormina accompagnato dal direttore sanitario Mimmo Sindoni e dal direttore amministrativo Katia Di Blasi, allo scopo di effettuare un monitoraggio delle attività dei reparti ospedalieri e soprattutto del pronto soccorso, dove nonostante sulla carta risultino in servizio 10 medici viene lamentata continuamente una cronica difficoltà ad approntare turni di servizio. "Ho voluto nuovamente rendermi conto di persona - dice la Paglia - delle necessità contingenti del pronto soccorso, ho anche voluto incontrare il responsabile locale del Tribunale per i Diritti del Malato, la dottoressa Agata Polonia, per valutare congiuntamente le comuni sinergie per alleviare i disagi dei cittadini; è comunque giusto fare notare che dai report del mese di luglio si evince che 350 persone, che si erano recate al pronto soccorso e si erano fatte registrare, sono poi andate via senza aspettare la visita, segno tangibile che non erano affette da patologie urgenti da trattare in pronto soccorso, ma hanno fatto perdere tempo prezioso per trattare le vere urgenze”.

Durante la visita il management dell'Asp ha effettuato un apposito "focus" insieme al direttore amministrativo del presidio, il dottor Marco Restuccia, per verificare le procedure propedeutiche alla prossima stesura del nuovo Atto Aziendale e della nuova dotazione organica dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina; esistono delle criticità da risolvere relative alla coerenza con la dotazione finanziaria dell'Asp, che nell'ultima assegnazione relativa all'anno 2015 ha subito un taglio di 3 milioni 748 mila euro, con una assegnazione residua insufficiente per tutte le attività sanitarie dei sette ospedali dell'area metropolitana messinese.


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