Lunedì 27 Maggio 2019
Incontro a Letojanni con l'assessore regionale Pistorio. Primi lavori per il G7


A18, la rabbia degli utenti contro i vertici del Cas: promessi "rattoppi" per 7 milioni

di Andrea Rifatto | 16/02/2017 | ATTUALITÀ

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Pirrone, Faraci, Pistorio, Costa e Garofalo

C’è chi ha preso un giorno di permesso, chi ha rinunciato al lavoro perché voleva esserci, ma non c’è stata quella “marea” di utenti inferociti che qualcuno si aspettava, vista la larghissima adesione manifestata nel corso dell’ultimo mese sulla piattaforma dove tutto è nato, il gruppo Facebook “A18 L’autostrada della vergogna”, creato dal letojannese Stefano Costantino, che ha raggiunto in pochissimo tempo quota 9.600 iscritti, automobilisti e utenti sempre più sul piede di guerra per i disagi che sono costretti ad affrontare quotidianamente per la mancata manutenzione dell’arteria. All’incontro di lunedì a Letojanni, promosso dall’ex consigliere provinciale Matteo Francilia, sono intervenuti poco più di 60 utenti dell’arteria, a cui si sono aggiunti numerosi amministratori comunali del comprensorio tra Scaletta Zanclea e Giardini Naxos e di qualche comune catanese. Al tavolo dei “relatori” l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pistorio; il deputato nazionale Vincenzo Garofalo; il presidente del Consorzio per le autostrade siciliane, Rosario Faraci; il direttore generale del Consorzio, Salvatore Pirrone, e il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa. A rappresentare i cittadini sono intervenuti Stefano Costantino, che ha ricordato come ogni giorno rischino la vita migliaia di automobilisti che percorrono l’A18 tra buche, gallerie al buio, segnaletica carente e pericoli a ogni chilometro, e Francesco Puglisi, gestore di un altro gruppo Facebook che raccoglie altri 1.900 utenti, che ha accusato le istituzioni e il Cas di aver trascurato l’A18 e di voler fare solo chiacchiere senza dare risposte concrete. Parole, quest’ultime, accolte con stizza dall’assessore Pistorio visto che non nessuno aveva ancora avuto modo di prendere la parola per relazionare sull’argomento.

“Siamo qui perché non vogliamo scappare davanti ai fatti – ha esordito nel suo intervento l’assessore regionale alle Infrastrutture – e vogliamo misurare l’insofferenza degli utenti dell’A18 e sentire le loro ragioni. Anche io percorro la Messina-Catania e conosco i rischi della tratta”. Pistorio si è soffermato principalmente sull’aspetto gestionale del Consorzio autostradale, spiegando che la Regione finanzia gli investimenti strategici e non la manutenzione e sottolineando come la precedente governante sia finita sotto inchiesta per le continue procedure d’urgenza nell’affidare gli appalti. Ha indicato poi come unica soluzione per risollevare le sorti dell’ente, sommerso negli ultimi anni da forti situazioni debitorie, quella di un partenariato forte con Anas, "società che garantirà un servizio migliore per i cittadini senza avere la necessità di massimizzare i profitti". “Non dimentichiamo – ha aggiunto Pistorio – che su 20 milioni di euro di incassi dei pedaggi buona parte vengono destinati a pagare i debiti derivanti dalla costruzione della Messina-Palermo, autostrada che viene utilizzata pochissimo ma ha un altro costo per la manutenzione”. “Mettere insieme pubblico e privato non può che contribuire a migliorare le condizioni delle autostrade – ha detto Garofalo – e oggi abbiamo ritenuto sentire le richieste dei cittadini che giustamente sono arrabbiati”.

Tra i presenti cova la rabbia e non mancano gli interventi dai toni accesi da parte di quanti chiedono che si intervenga immediatamente per risolvere le situazioni più rischiose per gli automobilisti. Il sindaco di Letojanni indossa i panni del moderatore ma allo stesso tempo chiede risposte su come vengono utilizzati gli incassi, la stessa domanda che si pongono gli utenti. “La disponibilità di risorse per le somme urgenze si è ridotta da 20 milioni a un milione l’anno – spiega il presidente Faraci – ma abbiamo ridotto i tempi di intervento sull’A18. Dal Patto per la Sicilia arriveranno fondi consistenti per un totale di 54,6 milioni di euro che risolveranno definitivamente tutte le criticità ma nel frattempo abbiamo predisposto un piano di opere per 7 milioni”. Lavori che l’assessore Giovanni Pistorio ha definito “rattoppi decorosi” e che prenderanno il via anche in vista del G7 in programma a fine maggio a Taormina.

I dettagli sono stati illustrati dal direttore generale Pirrone, che ha elencato i 13 interventi programmati a breve: 1 milione 055mila euro per i lavori di ripristino della pavimentazione in corrispondenza della barriera San Gregorio e degli svincoli di Acireale e Giarre; 1 milione 050mila per i lavori di ripristino di tratti saltuari di pavimentazione nella tratta compresa tra San Gregorio e Taormina (lavori per il G7); 1 milione 060mile per i lavori di ripristino di tratti saltuari di pavimentazione nella tratta compresa tra Taormina e Messina Tremestieri; 775mila per i lavori di pulizia dei tombini nelle gallerie tra Taormina e Giardini Naxos; 480mila per la manutenzione del verde nella tratta Taormina-San Gregorio e in tutti i caselli dell’A18; 159mila per il ripristino della segnaletica verticale ed orizzontale tra San Gregorio e Taormina; 155mila 500 per il ripristino delle barriere incidentate tra San Gregorio e Taormina; 493mila per i lavori di ripristino della funzionalità idraulica nelle gallerie tra Taormina e Messina; 263mila per lavori di manutenzione del verde nella tratta Messina-Taormina e relativi svincoli; 158mila 800 per la manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale tra Taormina e Tremestieri; 156mila 500 euro per il ripristino delle barriere incidentate tra Tremestieri e Taormina; 700mila per il ripristino degli impianti di illuminazione degli svincoli e delle gallerie nella tratta Catania-Taormina; 500mila euro per la messa in sicurezza del muro di contenimento allo svincolo di Giardini.


“Sono rimasto molto sorpreso per la presenza
dei due dirigenti del Cas ing. Faraci e ing. Pirrone – ha commentato al termine dell’incontro Stefano Costantino –  e sono soddisfatto perché finalmente grazie anche al nostro gruppo l’indignazione è uscita fuori dalle pagine del social, e i tanti presenti all’incontro hanno espresso con “rabbia civile” il loro disappunto. Naturalmente l’assessore Pistorio ha cercato di spiegare le ragioni burocratiche di questi ritardi e l’ing. Pirrone del Cas ha cercato di annunciare tutti i lavori che caratterizzeranno fin da subito tutta l’A18, ma agli utenti del gruppo, ai pendolari che ogni giorno rischiano la vita per andare a lavorare queste promesse non bastano, vogliono la sicurezza immediata, vogliono che i pericoli siano segnalati nell’immediato. Non si possono aspettare anni per un progetto, poi altri sei mesi per l’aggiudicazione del bando e poi altri mesi per la realizzazione; nel frattempo la gente muore. Perché in tutta Italia le autostrade funzionano e in Sicilia no? – si chiede Costantino –. L’organizzatore dell’incontro, Matteo Francilia, insieme al sindaco di Letojanni Alessandro Costa, l’assessore regionale Pistorio e l’on. Garofalo, si sono impegnati ad organizzare un prossimo incontro per metà maggio. Il gruppo nel frattempo continuerà il suo lavoro di raccolta di documentazione e testimonianze dei cittadini e soprattutto vigilerà sui lavori che verranno eseguiti. Noi non abbassiamo la guardia”.


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