Lunedì 27 Maggio 2019
Il giovane ha mostrato grande talento nella ricerca in campo neurologico


Al medico furcese Alberto Cacciola il Premio Buonasanità 2017

di Redazione | 21/05/2017 | ATTUALITÀ

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Alberto Cacciola e la consegna del premio a Messina

Il giovane medico Alberto Cacciola di Furci Siculo ha ricevuto ieri a Messina il Premio Buonasanità 2017, riconoscimento assegnato dal Centro Studi “La Fenice” a medici, strutture ospedaliere e studenti in medicina che sono stati segnalati per la loro attività. All’evento, svoltosi all’Istituto Don Bosco e presentato da Giovanni Caminiti, direttore tecnico del Centro Studi La Fenice, e Rossana Lisitano, sono stati premiati inoltre per la sezione adulti il dottor Piercataldo D’Aleo, cardiologo dell’Irccs Bonino-Pulejo, e per la sezione equipe la Chirurgia vascolare del Policlinico universitario di Messina, diretta dal professor Filippo Benedetto. Laureatosi lo scorso luglio all’Università degli Studi di Messina con 110 e lode, il 26enne furcese, figlio del dottor Giovanni Cacciola, responsabile medico del servizio riabilitazione di S. Teresa di Riva, vuole specializzarsi in Neurologia e frequenta attualmente, come allievo interno, i Laboratori di Morfologia e di Medical Imaging del Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle immagini Morfologiche e Funzionali dell’Ateneo peloritano.

Le motivazioni del premio. Ha sempre dimostrato notevoli doti di applicazione al lavoro unite a un grande spirito di sacrificio e a una intensa passione per la ricerca; si è dedicato con zelo e notevole profitto all’apprendimento delle metodiche di Neuroimaging. Sempre lungimirante nel ricercare e apprendere nuove tecniche di ricerca, ha dimostrato particolari capacità di osservazione, notevole conoscenza della letteratura ed uno spiccato senso critico nell’elaborazione dei risultati, il che gli ha consentito di raggiungere lusinghieri traguardi, cosi come dimostrato da numerosi lavori, 16 dei quali pubblicati su riviste scientifiche internazionali a larga diffusione (di cui sei anche in qualità di primo autore e corresponding author e uno come ultimo nome) e otto comunicazioni a Congressi nazionali ed internazionali, dove è stato relatore riscuotendo notevole interesse e plausoFine modulo. Particolare interesse scientifico hanno ricevuto le sue ricerche condotte sulla connettività cerebrale con riferimento alla connettività dei nuclei della base e del cervelletto dell’uomo adulto sano. Tali ricerche si aggiungono alla letteratura esistente fornendo una nuova interpretazione dei networks cortico-sottocorticali e potrebbero essere rilevanti per la comprensione della fisiopatologia di numerose patologie neuro-psichiatriche. Di particolare pregio, infine, le ricerche ancora in fase di svolgimento, che sta svolgendo sull’applicazione delle metodiche di Diffusion Magnetic Resonance Imaging e Trattografia per lo studio qualitativo e quantitativo dei muscoli scheletrici. Queste notevoli capacità dimostrate nella ricerca scientifica, hanno fatto sì che sia stato più volte chiamato alla collaborazione interdisciplinare con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Centro Studi Neurolesi “Bonino-Pulejo”, ottenendo sempre apprezzabili risultati e notevoli consensi. Inoltre, tali capacità hanno reso possibile la collaborazione con il Biomedical Cybernetics Group, Biotechnology Center (Biotec), Technische Universität Dresden, presso cui ha svolto una Research Fellowship per lo studio della connettomica cerebrale e dell’interazione encefalo-intestino in alcune patologie  neurodegenerative.

“Avvicinatosi anni orsono all’Associazione Italiana Giovani Medici, ha sempre cercato insieme a tutti gli altri associati di trovare una soluzione percorribile e soprattutto propositiva, per le svariate problematiche che giornalmente affliggono i giovani medici e la nostra sanità siciliana – commenta il presidente del Segretariato Italiano Giovani Medici di Messina, Antonio Duca – e considero Alberto Cacciola un giovane medico, ricercatore, estremamente brillante; un lavoratore infaticabile, con una ottima preparazione professionale unita a tantissima umiltà e correttezza. Per tale motivo, sono lieto di potergli esprimere tutto il mio apprezzamento, ritenendolo degno dei più ambiti traguardi accademici ai quali legittimamente aspira con la speranza che non perda mai lo spirito che fino ad oggi lo ha animato”.


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