Giovedì 12 Dicembre 2019
Dovrà approvare lo strumento vista l'incompatibilità del Consiglio comunale


Alì Terme, nominato il commissario regionale per il Piano regolatore

di Andrea Rifatto | 22/04/2017 | ATTUALITÀ

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Il commissario rimarrà in carica per un massimo di 12 mesi

Dopo il mancato via libera in Consiglio comunale, ad Alì Terme arriva il commissario per l’approvazione del Piano regolatore generale. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, ha infatti nominato l’architetto Pietro Coniglio, funzionario regionale, commissario ad acta presso l’Ente aliese affinchè intervenga, in sostituzione del Consiglio, all’adozione della variante generale del Prg e degli atti occorrenti per la Valutazione ambientale strategica. L’intervento sostitutivo ha la durata di tre mesi, prorogabili a dodici, e la spesa relativa al commissario è posta a carico del bilancio comunale di Alì Terme. La Regione ha provveduto a nominare il funzionario dopo la nota inviata il 5 aprile dal sindaco Giuseppe Marino, che ha trasmesso la delibera consiliare della seduta convocata l’8 marzo scorso per l’adozione della revisione del Piano regolatore della cittadina termale, delle norme tecniche di attuazione e del regolamento edilizio e per la presa d’atto della procedura Vas. In quella sede i consiglieri non hanno deliberato in merito perché si sono ritenuti incompatibili per interessi e quindi obbligati ad astenersi dal trattare l’argomento.

Prima delle dichiarazioni di incompatibilità, la riunione dell’8 marzo ha registrato un confronto acceso tra il presidente Lorenzo Grasso e il consigliere di minoranza Nino Melato. Quest’ultimo, assieme alla collega Laura Tringali, aveva presentato una richiesta di rinvio della seduta, motivando tale iniziativa per numerose carenze nello strumento di pianificazione urbanistica da adottare. Melato e Tringali, infatti, dopo aver esaminato a fondo il Prg proposto in adozione, avevano ravvisato che tale piano risulta carente sotto molti profili. In primis perché non sembrano rispettate ben quindici direttive tra quelle elencate nel capitolo 4 della relazione generale allegata allo strumento urbanistico. Inoltre, si registrerebbero lacune sotto l'aspetto della corretta rappresentazione dei luoghi. In apertura di seduta, il presidente Grasso ha però comunicato che la proposta di rinvio non poteva essere esaminata in quanto ciò avrebbe significato entrare nel merito dell’esame del Prg. Melato ha quindi chiesto di poter comunque leggere le motivazioni della sua proposta ma il presidente Grasso non gli ha consentito di prendere la parola per le stesse ragioni espresse in precedenza. Da qui un battibecco tra i due prima del “rompete le righe”. 

Più informazioni: prg alì terme  


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