Martedì 21 Maggio 2019
Nella zona jonica previste intense precipitazioni, forti venti e mare agitato


Allarme maltempo, scuole chiuse e massima allerta in Sicilia

di Sikily News | 29/11/2013 | ATTUALITÀ

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Massima allerta e scuole chiuse domani in alcuni comuni siciliani, in particolare nella zona jonica messinese, così come consigliato dall'avviso di Protezione Civile – Rischio idrogeologico e idraulico (n.332) diramato ieri dalla Presidenza della Regione – Dipartimento di Protezione Civile. L'avviso, valido fino a domenica, prevede “precipitazioni anche a carattere temporalesco” con “fenomeni che potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”. Per quanto concerne il rischio idrogeologico, la Protezione Civile segnala “moderata criticità” su Monti Peloritani, Val di Noto e Bacino del Simeto. In sostanza, su tutta la Sicilia orientale. “Ordinaria criticità”, invece, viene segnalata per il versante tirrenico siciliano, i bacini Gela, Platani e Salso e la Val di Mazara. I venti si prevedono localmente forti settentrionali sulle zone jonica; localmente molto mosso il mar Jonio. La Protezione Civile ha invitato gli enti locali e gli enti gestori di servizi e infrastrutture a porre in essere, da subito, tutte le “necessarie e opportune azioni di mitigazione di possibili rischi derivanti dalle criticità connesse a temporali, attività elettrica e forti raffiche di vento”.
Al momento i comuni che hanno deciso di chiudere le scuole nella giornata di sabato sono: Taormina, S. Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera e Alì Terme.

Le previsioni per la giornata di sabato

Bollettino del 30 Novembre 2013
Precipitazioni: - diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale con fenomeni che si intensificheranno ulteriormente dalla serata, su Sicilia orientale, Calabria, settori ionici della Basilicata e sulla Puglia centro-meridionale, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati sui settori ionici calabresi e sulla Puglia meridionale, generalmente moderati sulle restanti aree; - sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sui restanti settori di Puglia e Basilicata e su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Sicilia centrale, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: a quote di valle/pianura in mattinata su Valle d’Aosta, Piemonte, settori alpini, prealpini e di pianura occidentale della Lombardia, settori occidentali dell’Emilia ed entroterra ligure, con apporti al suolo generalmente deboli, fino a moderati sul Piemonte meridionale ed entroterra ligure di Ponente, ove i fenomeni si estenderanno anche alle ore pomeridiane; a quote di fondovalle in mattinata sul Triveneto, con apporti al suolo deboli; al di sopra dei 1000-1200 m sul versante adriatico dell’Appennino centrale, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale aumento al centro-sud, specie le minime; in calo le massime al settentrione, specie al nord-ovest.
Venti: tendenti a forti o di burrasca settentrionali dal pomeriggio-sera sulla Liguria centro-occidentale; tendenti a forti dai quadranti orientali sulle zone ioniche e sulla Puglia; localmente forti nord-occidentali sulla Sardegna; tendenti a forti nord-orientali in serata sul triestino e sui settori tirrenici centro-settentrionali.
Mari: agitati il Mar di Sardegna e lo Ionio; molto mosso il Mar Ligure, tendente ad agitato al largo nel settore di Ponente; tendenti a molto mossi il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia, l’Adriatico meridionale e localmente l’Adriatico settentrionale ed il Tirreno centro-meridionale al largo.

 

Le previsioni per domenica

Bollettino dell'1 dicembre 2013

Precipitazioni: - diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sicilia orientale, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Campania orientale, con quantitativi cumulati molto elevati su Sicilia nord-orientale, settori meridionali e ionici calabresi, Basilicata e Puglia meridionale, generalmente elevati altrove; - da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio, su Marche meridionali, Abruzzo e settori orientali di Lazio e Sardegna, con quantitativi cumulati moderati; - sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sui restanti settori di Marche, Lazio, Sardegna e Campania e su Romagna, Toscana orientale e meridionale ed Umbria, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino umbro-marchigiano, abruzzese e laziale, in rialzo al di sopra dei 1200 m, con apporti al suolo moderati, fino ad elevati alle quote superiori sul versante adriatico, specie quello abruzzese.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile generale rialzo le minime al Centro-Sud.
Venti: di burrasca con rinforzi fino a burrasca forte da nord o nord-est su alto versante adriatico, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Basilicata tirrenica e Campania, dai quadranti orientali su Calabria, Basilicata ionica e Puglia, dai quadranti settentrionali, in rotazione da quelli occidentali, sulla Sicilia, nord-orientali lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale.
Mari: molto agitato lo Ionio; agitati i bacini occidentali, fino a a localmente molto agitati il Mar Ligure settore di Ponente al largo, i settori occidentali del Tirreno centro-meridionale e lo Stretto di Sicilia; molto mosso l’Adriatico, fino ad agitato nei settori settentrionale e meridionale.

Più informazioni: allerta meteo  protezione civile  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 01/12/2013 alle 08:11:44

Scuole chiuse, tutti casa .... invece ieri piovigginava ... e senza vento ... Attenzione con queste ALL'ERTA ! Avvengono sopratutto dopo catastrofi! Avevo visto le previsioni su ilmeteo.it e si prevedevano per domenica circa 5 cm di pioggia: mi sembrava una pioggia normale, neppure tanto abbondante. Alla fine, oltre a non sapere cosa fare quando arriva la bomba d'acqua, se si grida inutilmente al lupo, alla fine gli avvisi saranno disattesi. Il guaio più grosso è che non ci sono piani seri per le emergenze: non si riesce a capire che l'emergenza è normale. La statistica non è un opinione. La curva a campana ci dice che un evento eccezionale è poco probabile, ma prima o dopo succederà e noi dobbiamo essere pronti a fronteggiarlo ... o ad evitarlo. Dobbiamo lavorare perché sia meno probabile e perché gli effetti siano meno disastrosi. ... Ma mi pare che, invece, facciamo di tutto per aumentarne la probabilità (effetto serra con estremizzazione del clima) e per aumentarne le conseguenze (cementificazione, copertura torrenti, ...) Ricordiamoci che l'acqua ha memoria: ricorda dove passava prima ....

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