Sabato 14 Dicembre 2019
Dopo i sopralluoghi all'impianto proposta una sanzione per il gestore e il sindaco


Anomalie al depuratore fognario di S. Teresa, Finanza e Arpa contestano irregolarità

di Andrea Rifatto | 27/10/2019 | ATTUALITÀ

1242 Lettori unici | Commenti 1

Il depuratore fognario di S. Teresa

Ci sono state anomalie nel funzionamento dell’impianto di depurazione fognaria di S. Teresa di Riva durante l’estate appena trascorsa. A rilevarle sono stati i controlli effettuati da diverse autorità, alcuni dei quali hanno avuto come esito la contestazione di violazioni di carattere amministrativo con la proposta di applicazione delle relative sanzioni. L’impianto di contrada Catalmo, utilizzato anche dal limitrofo comune di Savoca per il trattamento dei reflui fognari, è stato oggetto delle attenzioni nel corso della stagione dapprima da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Catania, che ha effettuato un sopralluogo il 27 giugno senza però, a quanto sembra, rilevare anomalie nel funzionamento del ciclo depurativo, mentre successivamente ci sono stati due sopralluoghi da parte dei militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina, giunti il 17 e 29 luglio insieme al personale specializzato dell’Arpa di Messina per effettuare una serie di verifiche sulla struttura oltre che richiedere al Comune, dove ad occuparsi del depuratore è il responsabile del Servizio Manutenzioni Francesco Scarcella, varia documentazione progettuale e amministrativa relativa all’impianto e probabilmente anche alla sua gestione, affidata dal luglio del 2018 alla ditta Mantarro Agatino di S. Teresa.

Sopralluoghi durante i quali sono emerse delle anomalie nel funzionamento del depuratore, in particolare sembrerebbe in merito al superamento dei valori limite dei parametri, tanto che nelle settimane successive Finanza e Arpa hanno trasmesso al Comune di S. Teresa la contestazione delle violazioni al D. Lgs. 152/2006 con la proposta di sanzione amministrativa, che può andare da 3mila a 30mila euro, nei confronti della ditta Mantarro e del sindaco Danilo Lo Giudice, obbligato in solido. Le violazioni riguarderebbero il superamento dei valori limite di emissione all’interno dell’impianto di depurazione, e potrebbero essere connesse ai cattivi odori provenienti nei mesi scorsi dal sito, ma non avrebbero interessato lo scarico tramite condotta sottomarina dei reflui depurati in mare, tanto che non è stata chiesta l’emissione di ordinanza di divieto di balneazione e dalle analisi delle acque non è emerso il superamento dei parametri. Gli accertamenti da parte di Guardia di Finanza e Arpa sono ancora in corso ma si concluderanno a breve e non è escluso che possano essere formalizzate altre contestazioni, anche penali, a carico dei soggetti coinvolti nella gestione dell’impianto e titolari di cariche pubbliche. Sarà cura dell’Arpa, successivamente, inviare la proposta di sanzione alla Città metropolitana, ente territorialmente competente, che provvederà alla irrogazione dell’eventuale sanzione amministrativa.

Più informazioni: controlli depuratore santa teresa  


COMMENTI

Giuseppe Migliastro | il 27/10/2019 alle 22:11:57

In compenso ci monteremo i pannelli solari sul tetto così in pochi anni saranno corrosi!!! In oltre mi piacerebbe sapere il motivo per il quale non mi vengono rilasciati i documenti e perché non mi è stata data risposta circa il rispetto della normativa sulla salubrità del luogo di lavoro!!!!

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.