Martedì 22 Ottobre 2019
In Consiglio deliberati i nuovi tributi comunali. Aliquote al massimo e poche detrazioni


Arriva la Iuc, a S. Teresa di Riva nuova mazzata per i cittadini

di Andrea Rifatto | 18/06/2014 | ATTUALITÀ

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Tasi, Tari e Imu graveranno sulle tasche dei contribuenti

Nuove stangate in arrivo per i contribuenti di S. Teresa di Riva. Il Consiglio comunale (assenti i consiglieri Franco Brancato e Carmela Rigano) ha deliberato ieri in merito ai tributi locali che dal 2014 incideranno in modo consistente sui bilanci di famiglie e imprese. A comporre la nuova Imposta unica comunale (Iuc) sono l’Imu, che riguarda il possesso di immobili (escluse le prime abitazioni), la Tasi, che copre i servizi comunali indivisibili e la Tari, relativa alla produzione di rifiuti. Una Service tax composita dunque, da pagare sia rispetto al possesso di un immobile sia alla sua locazione, applicabile tanto ai proprietari quanto agli inquilini.
Il civico consesso era chiamato a deliberare in merito ai regolamenti e alle aliquote delle nuove tasse, relative all’anno 2014, proposte dalla Giunta comunale. I punti all’ordine del giorno riguardanti la Iuc sono stati approvati con i soli voti del cartello di maggioranza: il gruppo “Città Libera” aveva proposto di rinviare il dibattito, soprattutto in merito alla Tasi, di nuova introduzione ed ancora non pienamente compresa dai contribuenti, dopo aver rivisto il regolamento e ridiscusso le aliquote e le detrazioni previste, preso atto che il Governo nazionale ha dato tempo fino al 10 settembre per approvare le delibere consiliari. Si è optato invece per la costituzione di una commissione, composta dai consiglieri Giusy Frulli, Carmelina Cassaniti e Antonio Di Ciuccio, che avrà dieci giorni di tempo per provare ad ampliare le agevolazioni e introdurre nuove detrazioni alla Tasi, che colpisce in particolare la prima casa. La prima rata del tributo dovrà essere versata il 16 ottobre 2014, visto che il Comune di S. Teresa ha assunto la deliberazione dopo il 23 maggio.

Entrando nello specifico della Tasi, l’amministrazione del sindaco Cateno De Luca ha deciso di applicare l’aliquota massima, pari al 3,3 per mille, per l’abitazione principale, mentre per i fabbricati rurali e strumentali non già soggetti al pagamento dell’Imu l’aliquota scende all’1 per mille. La novità della Tasi è rappresentata dal fatto che a differenza di quanto avveniva per l’Imu, una quota del versamento della nuova imposta sarà coperta anche dagli eventuali affittuari di un’abitazione: nel caso di S. Teresa gli inquilini di immobili in affitto dovranno versare il 10% sull'importo totale. Le detrazioni approvate dal Consiglio comunale prevedono una riduzione di 50 euro nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un portatore di handicap, e di 30 euro per ogni figlio sotto i 26 anni. In base alla rendita catastale del fabbricato sono previste inoltre detrazioni pari a 125 euro se la rendita è sotto i 200 euro, cinquanta euro per un immobile con rendita compresa tra 200 e 400 euro e di 25 euro per una rendita tra 400 e 600 euro. Secondo quanto spiegato in aula dal sindaco, lo scopo della nuova tassa sui servizi indivisibili è coprire tutti i costi dell’ente con proprie risorse: in quest’ottica il controllo di gestione avviato in questi giorni permetterà di intervenire con ulteriori riduzioni dei costi e razionalizzazioni della spesa. Per giustificare l’introduzione delle aliquote massime sulla Tasi, De Luca ha spiegato come la base impositiva adottata, pari a circa 1,2 milioni di euro, è stata calcolata tenendo già conto dei tagli alla spesa corrente, che nel caso in cui non fossero stati presi in considerazione avrebbero fatto salire ad 1,7 milioni i costi da coprire con l’imposta. Ma l’aliquota, al di là dei tagli annunciati e ancora tutti da vedere, rimane sempre fissata al massimo. Dalla minoranza il consigliere David Trimarchi ha fatto notare come le aliquote potessero essere corrette in base al reddito Isee delle famiglie: il primo cittadino ha però chiarito che l’amministrazione ha preferito non utilizzare questo criterio perché spesso poco fedele alla reale situazione economica.

Approvati, sempre con i soli voti di “Libera S. Teresa”, i regolamenti Imu e Tari per il 2014: l’Imposta municipale unica avrà le medesime aliquote del 2013, cioè 1,06% come aliquota ordinaria di base e 0,60% per gli immobili relativi ad abitazione principale con una detrazione di 200 euro. La minoranza ha espresso voto contrario in attesa che la commissione consiliare nominata ieri apporti eventuali modifiche in merito i tributi comunali, così da poter ridiscutere in Consiglio le nuove deliberazioni.

L'intento dell'esecutivo santateresino è chiudere la partita riguardante le imposte locali entro il 31 luglio, termine ultimo per l'approvazione dei bilanci di previsione: se ci saranno spiragli per eventuali correttivi da apportare in questi settimane lo sapremo dopo che la commissione consiliare avrà terminato il suo lavoro. Ma le possibilità sembrano poche: sul capo dei contribuenti santateresini sta per arrivare una nuova mazzata.

Più informazioni: tasse  tasi  tari  iuc  consiglio comunale s. teresa  


COMMENTI

Giuseppe Nunzio | il 18/06/2014 alle 20:46:58

Certo che non c'è niente da dire,,ma da fare,allora non si è capito che noi cittadini non possiamo pagare questi aumenti tirati al massimo, ovvio inclutendo pure le seconde abitazioni. Comunque se le cose resteranno così,non penso che la cassa del comune si rienpirà.Vorrei dire a proposito,se la nostra Giunta comunale si fà forte di questo andazzo?? Per concludere date almeno più tempo con prolugamento delle rate,così date più possibilità di pagare e Respirare,si deve pagare ma non morire--Moderazione e far vivere senza assillo i Cittadini di Santa di Riva.

Roberto | il 19/06/2014 alle 23:39:03

Con le detrazioni applicate l'aliquota della TASI corrisponde al 2 x mille.

Domenico Cannetti | il 20/06/2014 alle 00:08:35

Io non sarò nessuno, sono "ignorante" si ignoro come si possa davvere continuare sull'ombra di questo governo italiano ci sono moltissimi modi per risparmiare e recuperare denaro senza dover svenare le nostre tasche! non c'è ninete nelle tasche lo volete capire? tanto continuando così presto ce ne andremo tutti da qui poco per volta e resterete comunque senza soldi! recuperiamo fondi unendo le forze non mi chiedere soldi per la spazzatura dammi la possibilità di riciclare i miei rifiuti , di raccoglierli e di trasportarli in discarica senza incorrere in sanzioni!, il verde pubblico perchè appaltarlo a ditte private? ogniuno dovrebbe avere l'obbligo (se non vuole pagare una tassa) di mantenere pulito e in decoro il proprio spazio e perchè nò quello di tutto il paese, anche qualche cestino in più... toglietemi un altra tassa sono disposto a comprarne anche 10 e metterli ad ogni lampione o palo o panchina o siepe!, posa ceneri? bastano anche i sottovasi con della ghiaia! basta col solito cantiere "di recupero fondi" toglimi le tasse e sono disposto anche a spazzare un tratto di strada 3 volte a settimana e dovremmo farlo tutti! questo lo possiamo pagare senza soldi è un miraggio!!!

carmelo moschella | il 20/06/2014 alle 11:01:44

Caro Domenico Cannetti sono d'accordo su molti punti, ma finirebbe come nella maggior parte dei condomini dove sono tutti d'accordo al decoro purchè se ne occupino altri. La verita?: Siamo Italiani, furbi, presuntuosi, approfittatori, lamentevoli, e non vogliamo cambiare, per fortuna io non vivo in condominio, ma ti assicuro che per quanto grande possa essere il tuo territorio i confinanti ci sono sempre. Se si riesce comunque ad organizzare qualcosa per il sociale io sarò ben lieto di partecipare.

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