Giovedì 23 Maggio 2019
Utilizzabile nelle ore diurne, sarà al servizio di tutto il comprensorio


Attivata l'elisuperficie di Roccalumera, l'unica pista tra Messina e Catania

di Andrea Rifatto | 21/11/2016 | ATTUALITÀ

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L'elisuperficie di contrada Carrubbara

Con l’ultimo collaudo effettuato nei giorni l’elisuperficie di Roccalumera è entrata ufficialmente in funzione. I lavori di realizzazione della pista di contrada Carrubbara, l'unica nel territorio tra Messina e Catania, erano stati ultimati nel novembre 2014 e collaudati una prima volta nel febbraio 2015. Nell’ultimo anno l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi ha portato a termine l’iter burocratico per acquisire le autorizzazioni per la messa in funzione e l’uso della struttura, che sarà al servizio sia del comune di Roccalumera che dell’intero comprensorio jonico, soprattutto in situazioni di emergenza o particolari necessità. Nei mesi scorsi è arrivato il nulla osta amministrativo dell’Enac, che permette di mantenere attiva l’elisuperficie durante le ore diurne, mentre si attende l’autorizzazione al volo notturno da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, così da per poter garantire l’operatività h24 della struttura. Sulla pista in calcestruzzo, delle dimensioni di 20 x 20 metri, potranno atterrare velivoli di elisoccorso, Protezione civile e Corpo forestale. La gestione è stata affidata dal Comune a una ditta di Giarratana (Agrigento), che ha accettato l’incarico negoziando un importo annuo di 5mila 800 euro Iva esclusa, somme stanziate dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani.

L’opera venne finanziata nel 2011 con 400mila euro giunti dalla Protezione civile grazie ad un programma di rete per le infrastrutture eliportuali: il progetto esecutivo approvato dalla precedente Amministrazione prevedeva una spesa di 492 mila euro, con un cofinanziamento tramite mutuo di 92mila a carico del Comune, che però non venne mai acceso. I lavori presero ugualmente il via ma la ditta si vide poi costretta a sospenderli sia per la mancanza dei 92mila euro che per l’avvenuta scoperta dell’esistenza di cavi elettrici sopra la pista di atterraggio. Per ultimare l’opera e non rischiare di dover restituire il finanziamento, l’attuale Amministrazione ha quindi acceso un mutuo da 160mila euro, che ha consentito di interrare i cavi e portare a termine l’intervento. 


COMMENTI

Juan | il 21/11/2016 alle 09:51:09

A Santa Teresa in piazza mercato può atterrare un esercito di elicotteri .. Ma dimenticavo, questa è a norma, sugo di pomodoro melanzane e ricotta ..

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