Venerdì 24 Maggio 2019
Lavori di utilità collettiva in cambio del pagamento delle tasse


"Baratto amministrativo" a S. Teresa, presentate 24 istanze

di Gianluca Santisi | 19/01/2016 | ATTUALITÀ

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Sono ventiquattro le istanze presentate al protocollo generale del Comune di S. Teresa di Riva dalle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale che intendono far fronte al pagamento dei tributi comunali attraverso lavori di utilità collettiva (Luc). L'apposito regolamento per l'esenzione totale (Isee da zero a 2mila euro) o parziale (da 2.001 a 3mila euro) dei tributi era stato approvato dal Consiglio comunale il 6 luglio dello scorso anno e successivamente, nel mese di settembre, era stato pubblicato un avviso rivolto ai nuclei familiari residenti a S. Teresa o ai soggetti non residenti ma con titoli di proprietà nel territorio comunale. Le ventiquattro istanze ricevute sono state poi vagliate dall'assistente sociale dell'Ufficio di Segretariato sociale professionale, con la collaborazione dell'Ufficio comunale tributi. Per procedere all'attuazione dei Luc, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo rivolto a tutti gli uffici comunali interessati chiedendo la quantificazione dell'esenzione tributaria dei soggetti che hanno presentato istanza, sulla base del debito contratto con il Comune e la relativa conversione in ore per lo svolgimento di lavoro di utilità collettiva. Per i parametri delle prestazioni si farà riferimento a quelli adottati per la retribuzione delle borse lavoro, dove è previsto un costo unitario di 5 euro l’ora: se un cittadino, ad esempio, dovrà versare tributi per un ammontare di 100 euro, potrà optare per una prestazione lavorativa di 20 ore. I lavori di utilità collettiva potranno essere svolti nei servizi comunali esternalizzati, nei servizi comunali da potenziare e nei nuovi servizi comunali da erogare: saranno oggetto di commutazione in ore lavoro i tributi Imu, Tari e Tasi e le tariffe per refezione scolastica, acquedotto comunale, asilo nido e servizi sociali. Il soggetto da avviare ai lavori di utilità collettiva sarà un componente del nucleo familiare o un volontario esterno, anche non residente.


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