Lunedì 16 Dicembre 2019
Trent’anni di scempi urbanistici avallati dall’assenza di pianificazione


Benvenuti a S. Teresa di Riva, il paese senza Prg

di Gianluca Santisi | 15/01/2015 | ATTUALITÀ

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L'idea di lungomare del Prg Costa-Nicotra

S. Teresa di Riva riesce a vantare un poco invidiabile primato tra tutti i comuni del comprensorio jonico: quello di essere l'unico senza Piano regolatore generale. In vigore, infatti, c'è il vecchio Piano di fabbricazione risalente al 1979. Uno strumento superato e non in grado di soddisfare le esigenze di un paese piuttosto cambiato rispetto a trent'anni fa. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: negli anni si è costruito molto e male; mancano strade, parcheggi e servizi. Una situazione ormai difficilmente rimediabile. Certo, non è che gli altri paesi vicini, pur dotati di Prg, se la passino meglio, ma a S. Teresa sullo strumento urbanistico si è davvero toccato il fondo. Ogni tentativo effettuato negli ultimi 20-30 anni dalle varie amministrazioni che si sono succedute si è rivelato un fallimento. C'era andato vicino, in verità, il precedente sindaco Alberto Morabito, che seppur attraverso un iter lentissimo, proprio verso la fine della legislatura, aveva presentato ai cittadini gli elaborati inviati a Palermo per l'approvazione, redatti dall’architetto Paolo Costa e dall’ingegnere Adriano Nicotra. Ma le successive elezioni si erano rivelate fatali per il medico santateresino e il nuovo primo cittadino, Cateno De Luca, con un colpo di spugna aveva cancellato tutto per ripartire da zero. Troppo diversa la sua idea di sviluppo del paese rispetto al predecessore. Nella prima relazione annuale, nell'elencare i problemi ereditati dalla precedente amministrazione, De Luca ha evidenziato “l'assenza di una concreta e lungimirante pianificazione urbanistica". Inoltre, nello stesso documento datato 29 luglio 2013, sono stati fissati i cinque punti per giungere in tempi rapidi (sette mesi, disse lo stesso sindaco in una seduta di Consiglio comunale) all'approvazione del Piano regolatore: ricognizione e revoca precedenti procedure urbanistiche; approvazione direttive generali Prg; individuazione del percorso concertativo per la redazione del Prg, redazione dei progetti preliminari opere strategiche; redazione del piano strategico comunale. In effetti, De Luca è stato molto rapido nel revocare il vecchio Prg e far approvare le direttive di massima, che hanno ricevuto l'ok dall'assemblea cittadina nel dicembre del 2012. Poi, però, è calato il silenzio. L'attuale primo cittadino sta rifacendo lo stesso errore del suo predecessore: trascinarsi il Prg verso la scadenza del primo mandato. Noi avevamo provato a ricordarglielo circa anno e mezzo, ricevendo come risposta la notizia che del futuro Prg santateresino si sarebbe occupato un team di nove professionisti. Maggiori dettagli, ci disse il sindaco nell'occasione, sarebbero stati resi noti in conferenza stampa, fissata per il 9 settembre. Ma era il 2013 e quell'incontro con i giornalisti non si è mai tenuto.

Più informazioni: prg santa teresa di riva  


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