Sabato 08 Agosto 2020
Scaduto il termine per l’approvazione. Diversi procederanno nei prossimi giorni


Bilanci di previsione 2015, commissariati 11 comuni jonici

di Andrea Rifatto | 21/11/2015 | ATTUALITÀ

1931 Lettori unici

Anche per l’approvazione del Bilancio di previsione 2015 i comuni siciliani si sono fatti trovare in ritardo dalla Regione. Il termine fissato per le deliberazioni dei Consigli comunali, organi che danno il via libera definitivo agli strumenti economico-finanziari degli enti locali, è scaduto lo scorso 30 settembre ma molte amministrazioni non hanno fatto in tempo. E così ieri l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Luisa Lantieri, nominata in Giunta dal presidente Rosario Crocetta il 13 novembre scorso, ha firmato il decreto di nomina dei commissari ad acta nei comuni siciliani che ancora tardano ad esitare il Previsionale 2015, “per svolgere preliminarmente le necessarie funzioni di impulso e di sollecitazione per l’approvazione del Bilancio di previsione sostituendosi, se necessario, agli organi inadempienti”.

I Comuni del Libero consorzio di Messina (ex Provincia regionale) dove è stato inviato un commissario in quanto non risulta abbiano ancora trasmesso le deliberazioni consiliari con il placet al Bilancio di quest’anno sono 59, tra cui il capoluogo peloritano. Undici quelli ricadenti nella fascia jonica: Alì (commissario Giuseppe Petralia), Casalvecchio Siculo (Vincenzo Lauro),  Castelmola (Domenico Mastrolembo Ventura), Forza d’Agrò (Carlo Domenico Turriciano), Giardini Naxos (Nicolò Lauricella), Itala (Domenico Mastrolembo Ventura), Mongiuffi Melia (Giuseppe Petralia), Pagliara (Vincenzo Lauro), Sant’Alessio Siculo (Daniela Leonelli), Savoca (Angelo Sajeva), e Taormina (Carmelo Messina). I funzionari si metteranno adesso in contatto con i Comuni per verificare con gli uffici se sia stato predisposto lo schema del Previsionale e gli atti ad esso collegati. In molti casi, però, non prenderanno neanche servizio in quanto i Consigli comunali sono già stati convocati per i prossimi giorni con all’ordine del giorno proprio l’approvazione del Bilancio di previsione 2015. Giovedì 26 si riuniranno i consessi di Forza d’Agrò (ore 11) e Savoca (18,30), mentre venerdì 27 alle 18 toccherà a Casalvecchio Siculo. A Giardini Naxos lo strumento contabile è stato approvato in Giunta il 19 ottobre e nei giorni scorsi ha ricevuto l’ok da parte dei revisori dei conti. Situazione analoga a Sant’Alessio Siculo, dove l’Esecutivo ha dato il via libera il 13 novembre. In entrambi i comuni manca ancora il passaggio in Consiglio. All’appello mancano dunque i bilanci di Alì, Castelmola, Itala, Mongiuffi Melia (in Giunta nei prossimi giorni), Pagliara e Taormina. In questi centri, qualora le rispettive giunte non avessero ancora provveduto all’approvazione, scatterà la diffida per i sindaci, con l’avvertimento che in caso contrario i commissari procederanno in via sostitutiva ad adottare gli atti omessi: gli stessi dovrebbero poi provvedere a convocare i Consigli comunali e ad assegnare un termine massimo di 30 giorni entro il quale deliberare sullo strumento contabile. Trascorso tale termine, l’azione sostitutiva si concretizzerà con l’avvio delle procedure relative all’applicazione delle sanzioni della sospensione del Consiglio comunale e del successivo scioglimento. Il Bilancio di previsione 2015 verrà poi approvato dai commissari. Ipotesi che tutti i comuni coinvolti puntano a scongiurare accelerando i tempi. Indennità di carica e rimborsi spese per i funzionari inviati dalla Regione sono interamente a carico dei comuni. Una situazione, quella dei continui ritardi per l’approvazione dei bilanci comunali, che le amministrazioni imputano in particolare alla mancanza di comunicazione da parte della Regione sull'esatta somma assegnata sul Fondo per la autonomie, che non consente di inserire la relativa voce nello schema di bilancio.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.