Lunedì 27 Maggio 2019
Scenari impareggiabili tra Etna e Stretto, ma i 76,800 Km tra San Gregorio e Tremestieri sono un percorso di guerra


Buche non segnalate e corsie "ristrette": l'autostrada A18 fa paura

di Gianluca Santisi | 20/04/2015 | ATTUALITÀ

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I primi rattoppi eseguiti a marzo

La maestosità dell'Etna, l'azzurro dello Jonio, lo scenario impareggiabile dello Stretto: potenzialmente, l'A18 Messina-Catania è forse quella in grado di offrire lo spettacolo migliore in Sicilia. Peccato che a percorrerla oggi questa "fotografia" si arricchisca di elementi tutt'altro che gradevoli. Buche non segnalate, continui restringimenti di carreggiata e gallerie non sempre ben illuminate caratterizzano infatti i 76 chilometri e 800 metri dalla barriera di San Gregorio a quella di Tremestieri: un vero e proprio "percorso di guerra". Questo a fronte di un traffico piuttosto sostenuto. Va tenuto in considerazione, infatti, che la tratta, oltre a mettere in comunicazione diretta la seconda e la terza città dell'Isola, consente di raggiungere cittadine in espansione come Giarre e Acireale, senza contare che a circa metà percorso è posizionato lo svincolo di Taormina, la "Capitale del turismo siciliano", che assieme a quello di Giardini Naxos viene preso d'assalto durante la bella stagione. La situazione, già grave da parecchi anni, è sensibilmente peggiorata durante l'ultima stagione invernale: le buche presenti sull'asfalto, scavate dalla pioggia, si sono allargate sino diventare voragini che mettono a repentaglio l'incolumità degli automobilisti e l'integrità dei loro mezzi. Pneumatici e ammortizzatori, nella migliore delle ipotesi, ne scontano le conseguenze. Contenziosi e richieste di risarcimenti gravano non poco sui bilanci del Consorzio per le autostrade siciliane. E mentre si attende, ormai da anni, lo sblocco di un intervento da quasi 25 milioni di euro per rifare l'intera tratta con fondo drenante (il progetto esecutivo è stato approvato dall'Anas nel marzo del 2011), il Cas prova a rimediare con soldi propri. Nel primo trimestre del 2015 sono già stati stanziati 600mila euro. IA marzo sono stati effettuati i primi interventi di rattoppo della pavimentazione, mentre nei giorni scorsi è partita la seconda tranche che riguarderà anche la sostituzione dei guardrail danneggiati e il rifacimento della segnaletica orizzontale mancante. Secondo il direttore dei lavori, il geometra Antonino Spitaleri, entro un mese sulla Messina-Catania si tornerà a circolare in piena sicurezza e senza restringimenti di carreggiata. Giusto in tempo per l'estate.

Più informazioni: autostrade  cas  


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