Giovedì 23 Maggio 2019
Approvato come integrazione alle norme urbanistiche. Stop agli impianti nel centro abitato


Casalvecchio Siculo, via libera dalla Regione al regolamento sulle antenne

di Andrea Rifatto | 06/04/2016 | ATTUALITÀ

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Via libera dalla Regione Siciliana al regolamento per l’installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisivi nel comune di Casalvecchio Siculo. Il documento era stato approvato dal Consiglio comunale il 26 agosto 2014 come integrazione alle norme di attuazione del Piano di Fabbricazione, risalente al 1981. Un iter più lungo che ha consentito però di inserire le prescrizioni in materia di impianti di telefonia all’interno del Regolamento edilizio, così da specificare gli standard urbanistici da seguire per la loro installazione. La variante al Pdf, approvata dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Urbanistica, Salvatore Giglione, consiste nell’inserimento di sette nuovi articoli, che fissano i criteri localizzativi della antenne, la definizione delle zone residenziali e l’indicazione delle aree sensibili, i limiti di potenza e le modalità di controllo delle emissioni, e stabiliscono in particolare che gli impianti già esistenti dovranno essere adeguati entro due anni al nuovo regolamento e la loro potenza di trasmissione dovrà essere comunque ridotta entro un anno. Secondo il novo regolamento, all’interno del centro abitato non sarà possibile installare impianti fissi per la telefonia ma bisognerà rispettare precise distanze dal perimetro delle zone residenziali, aumentate del 50% nel caso delle aree sensibili (chiese, edifici di interesse storico-artistico e scuole).

La strada dell’integrazione allo strumento urbanistico vigente è stata di recente scelta anche dal Comune di Furci Siculo, che nelle prossime settimane approverà in Consiglio comunale il regolamento sulle stazioni radio base a servizio delle reti della telefonia cellulare, che verrà poi inviato alla Regione per l’ottenimento del parere di conformità. A Casalvecchio, nel marzo dello scorso anno, la compagnia telefonica Vodafone aveva vinto un braccio di ferro con il Comune, conclusosi al Cga di Palermo, in merito all’installazione di una stazione radio base per la telefonia in contrada Rocche. Il sindaco Marco Saetti aveva infatti negato l’autorizzazione basandosi su quanto previsto dal Regolamento comunale approvato nell’agosto 2014 ma i legali dell’azienda avevano evidenziato come come la richiesta di autorizzazione fosse stata presentata prima dell’approvazione del documento, ottenendo ragione dal giudici amministrativi.

La strada dell’integrazione allo strumento urbanistico vigente è stata di recente scelta anche dal Comune di Furci Siculo, che nelle prossime settimane approverà in Consiglio comunale il regolamento sulle stazioni radio base a servizio delle reti della telefonia cellulare, che verrà poi inviato alla Regione per l’ottenimento del parere di conformità. A Casalvecchio, nel marzo dello scorso anno, la compagnia telefonica Vodafone aveva vinto un braccio di ferro con il Comune, conclusosi al Cga di Palermo, in merito all’installazione di una stazione radio base per la telefonia in contrada Rocche. Il sindaco Marco Saetti aveva infatti negato l’autorizzazione basandosi su quanto previsto dal Regolamento comunale approvato nell’agosto 2014 ma i legali dell’azienda avevano evidenziato come come la richiesta di autorizzazione fosse stata presentata prima dell’approvazione del documento, ottenendo ragione dal giudici amministrativi.


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