Venerdì 24 Maggio 2019
Il sindaco Orlando Russo contesta le somme richieste risalenti agli Anni '90


Castelmola. “Cartelle prescritte, ci opporremo ai pignoramenti di Riscossione Sicilia"

di Redazione | 11/07/2016 | ATTUALITÀ

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Il sindaco di Castelmola Orlando Russo

Quelle cartelle non pagate alla Serit si riferiscono al periodo 1993-1994-1995 ed essendo trascorsi più di 20 anni sono ormai prescritte”. Il sindaco di Castelmola Orlando Russo commenta così la notizia che abbiamo dato nei giorni scorsi sui pignoramenti avviati da Riscossione Sicilia, società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella regione, che ha deciso di stringere la morsa sulle pendenze erariali dei Comuni siciliani avviando le procedure per incassare le somme mai versate relative alle imposte su immobili comunali, rifiuti e per altre pendenze fiscali ed erariali, come i pagamenti di tasse di possesso di automezzi, per un totale di 42,8 milioni di euro. Tra i 133 enti anche il Comune di Castelmola, che secondo i dati dell’ultimo report avrebbe un debito pari a 67.721,82, frutto di due cartelle rispettivamente da 33.723,05 euro e 33.998,77 euro. “Nonostante siano passati molti anni Riscossione Sicilia intende procedere a delle azioni forzose e a dei pignoramenti nei confronti del nostro Comune e non si sa bene sulla base di quali presupposti – spiega il sindaco Russo –. Il credito è ormai prescritto e a me non risulta che dal 2012, anno del mio insediamento, ad oggi sia mai stato notificato un atto interruttivo che possa aver bloccato la prescrizione. Questo modo di agire con atti illegittimi e privi di alcun fondamento giuridico mette solo in difficoltà i Comuni come il nostro e rischia di creare problemi ai già difficili equilibri di bilancio”. La società partecipata dalla Regione ha avviato le procedure di pignoramento verso terzi ma l’Amministrazione è decisa a opporsi fermamente e impugnare i provvedimenti tramite un legale di fiducia, per evitare di vedersi pignorati i soldi dal conto corrente della tesoreria comunale. “Ci vediamo costretti a spendere somme per affidare incarichi legali per difendere le nostre ragioni e rischiamo anche il blocco dei mandati di pagamento – conclude il sindaco di Castelmola –: tutto questo quando basterebbe invece fare le opportune verifiche controllando i documenti”.

Più informazioni: riscossione sicilia  


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