Sabato 19 Ottobre 2019
Durante la notte divelte le barriere. Automobilisti in transito nonostante il divieto


Chiusura Capo Alì, distrutte le recinzioni: si rischia di allungare i tempi - FOTO

di Redazione | 07/11/2015 | ATTUALITÀ

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La recinzione sulla Statale prima e dopo

Continuano ad essere divelte le recinzioni che bloccano il passaggio dei mezzi sulla Statale 114 all'altezza di Capo Alì, dove sono in corso i lavori di messa in sicurezza del costone dal quale lo scorso 3 novembre si sono staccati massi e pietrisco, finiti poi sulla carreggiata. Una frana, la terza nel giro di un paio di mesi, che ha provocato l'ennesima interruzione della viabilità, spaccando in due la riviera jonica. I disagi sono enormi, gli automobilisti esasperati. Per raggiungere Messina o i vicini centri di Scaletta e Itala sono costretti a doversi recare fino a Roccalumera e da qui imboccare l'autostrada verso la città dello Stretto. Un percorso decisamente più lungo e con un sensibile aumento dei costi, tanto che proprio nei giorni scorsi il sindaco di Alì Terme, Giuseppe Marino, ha chiesto al Cas la sospensione del pedaggio autostradale per i residenti. Una situazione intollerabile per qualcuno che nottetempo ha deciso di aprirsi un varco tra le recinzioni e percorrere ugualmente la Statale 114: gli sbarramenti, chiusi al centro con catena e lucchetto, sono stati sfondati o probabilmente agganciati e tirati via da un camion o da un autocarro, per consentire alle auto di transitare. Ovviamente a proprio rischio e pericolo, perché la strada è stata ufficialmente chiusa fino al prossimo 14 novembre. L'Anas ha già ripristinato lo sbarramento, invitando i cittadini a rispettare la chiusura in modo tale da poter far completare in sicurezza i lavori sul costone ai rocciatori, che più di una volta hanno dovuto fare attenzione ad auto che sopraggiungevano sulla Statale. Dopo la rimozione della frana sono infatti in corso i lavori di posa delle nuove reti metalliche. Se gli episodi vandalici si ripeteranno, l'Anas si vedrà costretta a posizionare sbarramenti più “pesanti” sulla sede stradale, con blocchi in cemento così come avvenne nei mesi scorsi. Un intervento che potrebbe allungare i tempi di riapertura dell'arteria, che invece l’ente gestore punta a ridurre.


Più informazioni: frana capo alì 3 novembre  


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