Lunedì 19 Agosto 2019
Romano chiede di non utilizzare le ruspe di Castelmola, Casalvecchio, Scaletta e Itala


Città metropolitana senza fondi: "Stop alla pulitura delle strade provinciali"

di Andrea Rifatto | 12/04/2016 | ATTUALITÀ

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Mezzi al lavoro su una strada provinciale

È sempre più critica la situazione di bilancio della Città metropolitana di Messina. Da tempo il commissario straordinario Filippo Romano denuncia le difficoltà dell’ex Provincia di far fronte alle spese dell’ente e alla copertura dei servizi di competenza, tanto che nell’ultimo mese si è presentato anche il problema del pagamento degli stipendi ai dipendenti. Stamane il commissario ha firmato un atto di indirizzo chiedendo al dirigente dei Servizi tecnici generali, arch. Vincenzo Gitto, e al dirigente della Viabilità, ing. Giuseppe Celi, di sospendere i protocolli di intesa siglati negli anni scorsi dalla Provincia con alcuni Comuni della fascia jonica per la pulitura delle strade provinciali tramite l’utilizzo dei mezzi meccanici di proprietà delle amministrazioni locali. “La ormai nota gravissima situazione finanziaria dell’Ente sta mettendo a rischio l’erogazione dei servizi pubblici essenziali, con particolare riferimento alla manutenzione dell’edilizia scolastica e della viabilità provinciale” – ha messo nero su bianco Romano. Da qui l’invito ai dirigenti di Palazzo dei Leoni a sospendere, tranne casi di particolari gravi esigenze, l’attuazione di quanto previsto nei protocolli di intesa per la manutenzione della viabilità provinciale.

Si tratta di tre atti firmati tra il 2012 e il 2014 dalla Giunta provinciale e poi dal commissario straordinario che prevedono l’utilizzo delle pale meccaniche dei Comuni di Castelmola, Casalvecchio Siculo e dell’Unione dei Comuni Valle di Monte Scuderi (Scaletta Zanclea e Itala), enti privi del personale necessario al loro utilizzo, da parte dei dipendenti dell’Autoparco provinciale. Secondo gli accordi, in seguito a nubifragi e alluvioni, spesso causa di frane e smottamenti, i mezzi vengono adoperati dagli operai dell’ex Provincia per liberare le strade, ricadenti nei comuni che hanno siglato l'accordo o in quelli limitrofi, da terra e pietrisco e consentire così in tempi rapidi di ripristinare la viabilità. In cambio della concessione in uso dei mezzi, la Città metropolitana si fa carico delle spese del carburante e da ciò, secondo un'analisi costi-benefici redatta dal responsabile dell’Autoparco provinciale, ne è derivato negli anni un notevole risparmio, considerato che per il noleggio di un mezzo privato al posto dell’impiego delle pale gommate comunali sarebbero stati necessari circa 86mila euro annui a fronte dei 7mila stimati (Casalvecchio) e 36mila anzichè 3mila 600 (Unione Monte Scuderi), considerando inoltre che il personale è retribuito indifferentemente dal servizio giornaliero espletato. Se quanto chiesto dal commissario Filippo Romano verrà attuato dai dirigenti provinciali, verrà interrotto un importante servizio che finora ha consentito quantomeno di far fronte celermente ai gravi disagi causati soprattutto nei mesi invernali da frane e smottamenti che si verificano sulla strade provinciali della zona jonica, già ridotte in pessimo stato da una mancata manutenzione negli anni, e che mettono continuamente a rischio l’incolumità degli automobilisti.


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