Domenica 18 Agosto 2019
La struttura di Nizza accreditata dalla Regione per 20 utenti. Ma il futuro è un'incognita


Cittadella della Speranza, un'eccellenza siciliana

di Carmelo Cutrufello* | 17/12/2013 | ATTUALITÀ

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In alto Pippo Calà (foto Vaitaormina)

Un gran risultato raggiunto in soli due anni dalla partenza: con decreto del 27 novembre scorso l’assessorato regionale alla Sanità ha accreditato la Cittadella della Speranza di Nizza di Sicilia. L’atto, a firma del dirigente generale Ignazio Tozzo, autorizza la struttura “ad erogare servizi sanitari diurni rivolti a ragazzi, adolescenti e giovani adulti per un massimo di 20 utenti affetti da disturbo autistico”.
La Cittadella della Speranza è una struttura di assoluta eccellenza nel panorama regionale e nazionale:unica in Sicilia, tra le poche nel nostro Paese. Nata grazie alla grande disponibilità d’animo dell’imprenditore Maggiore che ha donato la struttura, poi data in gestione alla Caritas Diocesana di Messina, oggi la Cittadella è gestita dalle associazioni di genitori di ragazzi autistici e down. Il centro che ospita la struttura dispone di laboratori per le attività individuali e di gruppo e di aule per la formazione professionale, realizzate in collaborazione con l’EnAIP di Messina, con un progetto finanziato dalla Regione Siciliana per l’inserimento lavorativo dei giovani utenti.
Finora il centro si è parzialmente sorretto grazie ad un contributo dell’Asp di Messina pari a circa 500mila euro annui, i quali però potrebbero diminuire a seguito dei tagli operati dalla finanziaria regionale. Sul centro e sulle sue prospettive abbiamo sentito il presidente dell’associazione temporanea che gestisce la struttura, il taorminese Pippo Calà.

Signor Calà, innanzi tutto, i miei complimenti. 
"Possiamo farceli vicendevolmente dato che tu sei il vice presidente dell’associazione capofila".

Per onestà è scritto già nella firma del pezzo. Però magari qualcuno non lo sa, hai ragione. Pippo, questo è un grande risultato, ma il futuro è in chiaroscuro. Come mai?
"Intanto cominciamo da quello che abbiamo saputo fare in due anni: non c’era nulla, poi con l’ostinazione delle famiglie e l’aiuto di molti amici che hanno sempre collaborato gratis, te compreso, abbiamo costruito una realtà unica in Sicilia e considerata di eccellenza pure a livello nazionale. Mi spiace un po’ che non sia una struttura molto nota alla gente del comprensorio, ma posso dire che gode di grande rinomanza a livello professionale in Sicilia e fuori. Sono felicissimo che finalmente sia arrivato il decreto di accreditamento, sicuramente questo contribuirà a rendere meno precaria la vita della struttura. D’altro canto servono risorse…". 

Il punto dolente...
"Davvero. Come ben sappiamo il finanziamento dell’Asp copre il 90% circa del costo della struttura, o giù di lì. Per far quadrare i conti dobbiamo, noi famiglie, mettere una compartecipazione per coprire i 35/40 mila euro che mancano per portare il bilancio in pareggio. Qualche mese fa speravamo di ottenere un’integrazione dall’Asp, se ne era parlato molto, oggi invece pare che dalle istituzioni arrivino segnali differenti. Il contributo, causa tagli al settore sanitario, dovrebbe scendere a 300mila euro e questo ci porterebbe ad un bivio: o contribuire di tasca nostra con circa 10mila euro l’anno a famiglia, impossibile per molti anche solo arrivare ad un decimo di quella cifra, o ridurre il numero degli utenti gettando nello sconforto famiglie e ragazzi che grazie a questo centro sono usciti dalle mura domestiche e fanno una vita regolare, in compagnia, con attività didattiche o ricreative. L’altra strada sarebbe trovare un altro benefattore, ma in tempi di crisi, mancano anche quelli".

Eppure la normativa aiuta con le deduzioni fiscali 
"Aiuta certo, ma dovrebbe fare di più a mio modo di vedere".

Per il futuro quindi cosa si pensa di fare?
"Nel 2014 concluderemo il progetto Pao (persone, ambiente, occupazione) con cui alcuni utenti sono stati avviati all’inserimento lavorativo. Dopo di che, a giugno, con il rinnovo del progetto “Cittadella” l’Asp ci dirà quanto avremo a disposizione e là potremo fare programmi concreti sull’evolversi della situazione. Dobbiamo ricordare che grazie al vostro aiuto abbiamo presentato un progetto sul PROGRESS, un programma europeo, per 1 milione di euro, che ci consentirebbe due anni di autonomia e la continuità delle attività con lo stesso regime attuale. Per quanto riguarda i servizi, abbiamo creduto e crediamo ancora, di poter migliorare il nostro rapporto con il territorio e con gli utenti. Abbiamo provveduto ad accreditare il centro per effettuare i tirocini formativi universitari e per inserirlo in un contesto di ricerca che ci aiuti ad andare oltre quanto fatto finora".  

 Più volte si è parlato di nuove attività
"Si, su vostro consiglio stiamo ragionando la possibilità di creare un orto didattico, un ambiente per la mobilizzazione ed il recupero fisico degli utenti e la predisposizione di un progetto sperimentale che coinvolga le nuove tecnologie".

 Dobbiamo ringraziare tanti per quanto fatto finora
"Certamente. A partire dalle tante associazioni: associazione di volontariato Vivere Insieme Onlus, associazione “Possiamo farcela” Onlus, associazione Angsa Cielo Azzurro Messina Onlus, associazione Carpe Dieme Insieme per l’autismo Onlus, Coop ProAlter 2000, Caritas diocesana di Messina e Comune di Nizza di Sicilia, i tanti volontari, le famiglie e anche qualche politico. Ricordo con piacere la visita istituzionale dell’assessore alla Famiglia Bonafede, del vescovo, del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che a dire il vero è venuto al centro più di una volta. Aspettiamo per il 20 dicembre la visita del presidente della Regione Rosario Crocetta e del senatore Beppe Lumia. Speriamo vengano davveroCon l’occasione, vogliamo porgere a tutti i nostri amici gli auguri di buon Natale, un Natale che sia davvero momento di raccoglimento dedicato a chi ha bisogno".

 

* vice presidente Carpe Diem Onlus Insieme per l’Autismo


Più informazioni: cittadella della speranza nizza di sicilia  disabili  formazione professionale  


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