Domenica 13 Ottobre 2019
Concluso a Francavilla il seminario 'Bulli di sapone' per educare all'uso delle tecnologie


Cyberbullismo, "I giovani mettono in gioco la propria identità online"

10/03/2017 | ATTUALITÀ

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Angela Mancuso, Francesco Pira e Maria Teresa Guidotto

Si sono concluse le due giornate di seminario “Bulli di sapone”, tenutosi presso il cineteatro “Arturo Ferrara” di Francavilla di Sicilia, organizzato dall'Istituto comprensivo diretto dalla professoressa Angela Mancuso, con la collaborazione della Fidapa e il patrocinio del Comune, sul tema del cyberbullismo ("Generazioni social. Rischi e opportunità del web" tema rivolto a docenti e genitori, e "Scuola 3.0 la nuova frontiera educativa" per gli educatori) e sulle possibili strategie, che incrociandosi fanno entropie, per prevenire e gestire le problematiche legate all’utilizzo scorretto della rete applicando un mirato tutoraggio telematico. L'evento, a cui hanno preso parte Maria Teresa Guidotto, presidente della Fidapa locale, il sindaco del Comune ospitante, Lino Monea e il relatore Francesco Pira, docente di Comunicazione e Giornalismo all'Università di Messina, ha permesso di avviare un confronto con i giovani e le loro famiglie sul fenomeno del bullismo e del tecnologico cyberbullismo. Alle giornate hanno preso parte oltre 200 insegnanti provenienti dal comprensorio jonico e alcantarino, oltre a genitori e figli.

“Il seminario – ha sottolineato la dirigente scolastica Angela Mancuso – consente, ad organismi come il nostro, di dare il proprio contributo a docenti e genitori per combattere un fenomeno ormai amplificato dai social media e dalla tecnologia a disposizione e, nel contempo, di innovare il modo di fare scuola nell'ambito di una realtà tecnologica che evolve in maniera frenetica. La scuola, infatti, deve essere responsabile della qualità delle attività educative ed impegnata a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni. Di fronte alla complessa relazione nativi digitali-social network, il coinvolgimento della scuola deve essere sistemico, non sull’onda dell’emergenza, ma espressione dell’intenzionalità educativa, collegiale e condivisa. Si tratta di argomenti che richiedono un adeguato approfondimento – prosegue la dirigente – affinché le scuole possano attivare efficaci percorsi formativi per gli studenti, finalizzati non solo alla prevenzione e al contrasto dell’uso inadeguato e prevaricante della rete e in particolare dei social network, ma anche all’utilizzo consapevole, competente, corretto di strumenti che rappresentano preziose risorse in termini di comunicazione, apprendimento e costruzione di positive relazioni. La scuola è la prima fondamentale istituzione educativa, dopo la famiglia, con cui i giovani si confrontano e su cui misurano l’attendibilità del rapporto tra le regole sociali ed i comportamenti reali. È necessario allora che essa offra l’immagine coerente di luogo dove i diritti e le libertà di tutti, nel reciproco rispetto, trovano spazio di realizzazione, dove non vengono frustrate le aspettative dei ragazzi a discapito di un equilibrato sviluppo culturale e sociale facendo sì che essi acquisiscano una sempre maggiore consapevolezza verso il rapporto con la tecnologia e sviluppare un atteggiamento di riflessione sui propri comportamenti”.

La presidente della Fidapa, Maria Teresa Guidotto, ha definito un articolato quadro di azioni per analizzare, dare risposte e fornire strumenti per contrastare i nuovi pericoli sociali e individuali che si possono insidiare nel web: “Si tratta di un fenomeno in crescita e le aggressioni hanno risvolti anche nella vita offline” – ha sottolineato. Il primo cittadino Lino Monea ha invece evidenziato l'inesistente numero di bullismo fisico nelle scuole della Valle dell’Alcantara e i pochi episodi di insulti e manipolazione legati a problemi di relazionalità. “È importante educare ed oggi più che mai educare anche ai media” – ha aggiunto. “Promuovere lo sviluppo della competenza mediale, favorire un uso critico e in sicurezza delle nuove tecnologie unitamente a una serie di attività di sensibilizzazione e di contrasto è prioritario - ha rimarcato il professor Pira – aiutare i nativi digitali a concettualizzare e preservare la propria reputazione virtuale, facendo loro capire che quando sono online mettono in gioco la propria identità potenziale, che è emanazione della loro identità reale, dei loro valori è il miglior approccio open source e cooperativo per migliorare i task cognitivi di ognuno di loro”. Il coinvolgimento attivo dei genitori e la lotta al bullismo oggi devono passare anche e soprattutto attraverso la rieducazione al linguaggio e la ricerca di una strategia unica che tenga conto dei risultati. “Formare le coscienze e fare rete usando il cervello del cuore” – ha concluso Pira, che ha scelto di focalizzare il corso su processi psico-sociali sottostanti le diverse forme di partecipazione al bullismo, suggerendo, quanto la conoscenza, la cultura, la collaborazione e la continuità siano indispensabili per contrastare uno dei fenomeni più insidiosi per la generazione web.

La dirigente Mancuso ha espresso particolare soddisfazione per l’ampia riuscita del seminario organizzato dall’Istituto comprensivo, in sinergia con i docenti della commissione eventi: Rossana Ricciardi (coordinatrice), Maria Giurrandino, Maria Calabrò, Salvina Crifò, Adelaide Polizzi e Salvatore Sgarlata per il loro prezioso contributo e impegno profuso. L’evento troverà completamento in un incontro formativo rivolto agli studenti delle classi V primaria e della secondaria di primo grado di tutto l’Istituto comprensivo che si terrà, sempre nei locali del Cine-Teatro, giorno 27 marzo, dalle ore 10 alle ore 12.


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