Martedì 22 Ottobre 2019
Nominati i funzionari su richiesta del commissario. Alcune posizioni già sanate


Debiti con l’Ato Me4, la Regione commissaria 25 Comuni

di Andrea Rifatto | 07/12/2018 | ATTUALITÀ

1667 Lettori unici | Commenti 2

Era nell’aria da qualche giorno, adesso vi è la certezza. Venticinque comuni della zona jonica e della valle dell’Alcantara sono stati commissariati dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità per i debiti maturati con l’Ato Me4 fino a giugno 2018 relativamente ai servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I decreti sono stati firmati dall’assessore Alberto Pierobon e dal dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti, Salvatore Cocina, dopo la nota inviata alla Regione il 23 agosto dal commissario straordinario dell’Ato Me4, Francesco Mannone, con cui si informava della diffida al pagamento delle fatture scadute fino al mese di giugno inviata ai Comuni, con la quale è stato trasmesso il prospetto della situazione debitoria distinta per singolo ente. “Il mancato versamento delle somme dovute integra una violazione degli obblighi relativi alla copertura totale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti nonché ripercussioni sociali ed igienico-ambientali nel settore” – si legge nei decreti. Dunque Pierobon e Cocina hanno ritenuto necessario intervenire urgentemente in sostituzione dei comuni inadempienti “stante il pericolo di gravi conseguenze sull’igiene, la salute e l’ordine pubblico, oltre alla necessità di scongiurare il protrarsi delle disfunzioni organizzative nella gestione delle prestazioni lavorative”. Diversi sindaci si sono già messi in contatto con la Regione per chiarire di aver nel frattempo regolarizzato le loro posizioni con l’Ato Me4 e in attesa della comunicazione liberatoria ufficiale da parte della gestione commissariale molto probabilmente i commissari non si insedieranno in tutti i 25 Comuni.

I commissari sono stati nominati nei comuni di Antillo, Fiumedinisi, Castelmola, Forza d’Agrò, Francavilla, Gaggi, Gallodoro, Giardini, Graniti, Itala, Letojanni, Malvagna, Mandanici, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Nizza, Pagliara, Roccalumera, Roccella Valdemone, S. Domenica Vittoria, S. Teresa, S. Alessio, Savoca, Scaletta, Taormina. Le nomine non riguardano i Comuni di Alì, Alì Terme, Casalvecchio, Limina e Mongiuffi Melia. Dopo il loro insediamento dovranno adottare, previa ricognizione degli atti, ogni provvedimento utile (comprese variazioni di bilancio, piani di rientro, ecc) per addivenire al totale versamento delle somme dovute alla gestione commissariale fino alla fatturazione di giugno. Dovranno verificare la disponibilità delle somme nel giusto capitolo di bilancio e in subordine esaminare la possibilità di procedere, previa verifica dei documenti contabili relativi all’anno di riferimento, alle anticipazioni di cassa per poter far fronte ai pagamenti urgenti ed indifferibili. I costi per gli incarichi dei commissari, che avranno la durata di 30 giorni, saranno a carico dei Comuni.

La situazione debitoria (ad agosto) che ha portato alle nomine

Antillo (commissario Giuseppe Grassadonia): 74mila 836 euro
Fiumedinisi (Vincenzo Raitano): 164mila 373 euro
Castelmola (Giuseppe Grassadonia): 29mila 285 euro
Forza d’Agrò (Domenico Mastrolembo): 486mila 497 euro
Francavilla (Giuseppe Petralia): 723mila 145 euro
Gaggi (David Romano): 185mila 315 euro
Gallodoro (David Romano): 4mila 892 euro
Giardini (Giuseppe Petralia): 914mila 136 euro
Graniti (Teresa Restivo): 303mila 334 euro
Itala (Teresa Restivo): 565mila 979 euro
Letojanni (Teresa Restivo): 145mila 008 euro
Malvagna (Giacomo Benedetto Gona): 49mila 457 euro
Mandanici (Giacomo Benedetto Gona): 8mila 312 euro
Mojo Alcantara (Domenico Mastrolembo Ventura): 226mila 073 euro
Motta Camastra (Graziano Catania): 62mila 536 euro
Nizza (Giovanni Licari): 101mila 764 euro
Pagliara (Giovanni Licari): 28mila 895 euro
Roccalumera (Loredana Ferrara): 369mila 719 euro
Roccella Valdemone (Antonella Di Mauro): 206mila 635 euro
S. Domenica Vittoria (Loredana Ferrara): 340mila 559 euro
S. Teresa (Giovanni Licari): 153mila 063 euro
S. Alessio (Vincenzo Raitano): 519mila 911 euro
Savoca (Fabio La Puzza): 279mila 209 euro
Scaletta (Antonino Margagliotta): 335mila 581 euro
Taormina (Giuseppe Grassadonia): 56mila 742 euro


COMMENTI

Pancrazio Di Bennardo | il 07/12/2018 alle 22:41:35

Ma Taormina che ha a che fare con ATO ???

Andrea Rifatto | il 08/12/2018 alle 09:53:40

Sono debiti degli anni scorsi relativi all'accesso in discarica per lo smaltimento dei rifiuti.

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