Domenica 18 Agosto 2019
Stanziati 1,5 mln per progetti didattici di prevenzione. Ma i dati rimangono allarmanti


Dispersione scolastica, alla Sicilia pochi spiccioli

di Andrea Rifatto | 15/03/2014 | ATTUALITÀ

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La Sicilia sfiora in media il 25% di abbandoni scolastici

Il vicedirettore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Anello, ha firmato l’atto di approvazione della graduatoria regionale degli Istituti scolastici ammessi a finanziamento per la realizzazione di progetti volti a contrastare la dispersione scolastica, una delle principali criticità della scuola italiana. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2012 l’Italia ha toccato quota 16,5%, con picchi del 25% in Sardegna e Sicilia: numeri che ci posizionano agli ultimi posti in Europa, e distanti dall'obiettivo di scendere sotto il 10% previsto da Europa 2020. Dati allarmanti, dovuti a riforme errate, tagli agli investimenti e mancata tutela del corpo docente.
Con l’emanazione del decreto 7 febbraio 2014 n. 87, il Miur ha indetto una procedura di selezione per avviare, in via sperimentale, programmi di didattica innovativa e integrativa nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado al fine di favorire l’inclusione scolastica degli studenti maggiormente a rischio di abbandono e ridurre le ripetenze e i debiti formativi, stanziando la somma di 15 milioni di euro. Emerge però una situazione quasi paradossale: alle regioni del Mezzogiorno, dove abbandoni scolastici e bocciature abbondano e le competenze in lettura e matematica sono tra le più scarse d’Europa, arrivano meno fondi rispetto alle regioni dell’Italia settentrionale e centrale. Alla Lombardia, per esempio, dove la dispersione tocca il 15,34%, il decreto assegna 2,2 milioni di euro, mentre alla Sicilia, dove il fenomeno sfiora il 25%, ne dà 1,5.

Le scuole hanno presentato progetti finalizzati alla prevenzione del disagio causa di abbandoni scolastici precoci, al rafforzamento delle competenze di base e all’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana. Al centro dei progetti vi sono azioni partecipate, anche in raccordo con il territorio e le famiglie, per la predisposizione di percorsi personalizzati, incentrati sui bisogni e le potenzialità di ogni alunno, con particolare attenzione ai bisogni degli studenti di recente immigrazione e a quelli di seconda generazione. I progetti sono stati valutati sulla base dell’impatto previsto sugli indicatori del rischio di dispersione scolastica, del grado di innovazione didattica, della trasferibilità delle azioni proposte e della solidità delle partnership. Particolare attenzione è stata rivolta a quelle azioni che sono già state sperimentate con successo e che vedono il coinvolgimento diretto degli Enti locali.
I progetti selezionati riceveranno un finanziamento destinato alla realizzazione di percorsi didattici personalizzati e per piccoli gruppi di studenti a rischio abbandono e ad attività integrative rivolte a tutti gli studenti, anche attraverso il prolungamento dell’orario scolastico. Le attività didattiche proposte dovranno essere avviate nel corso di questo anno scolastico e proseguire nell’anno scolastico 2014-15.

In Sicilia saranno 25 gli istituti scolastici che si divideranno l’importo 1.564.807,00 euro. Sono stati ammesse le scuole che nella graduatoria di merito hanno ottenuto un punteggio superiore a 41 punti, fino ad un massimo di 58: cinque sono in provincia di Catania, altrettanti in quella di Palermo, tre a Messina, tre nella provincia agrigentina, due nelle province di Caltanisetta, Siracusa, Ragusa,Trapani e uno ad Enna.
La Commisione esaminatrice ha invece escluso dalla valutazione 136 istituzioni scolastiche, a causa della mancanza di requisiti obbligatori secondo il D.M. 87 del 7 febbraio 2014.


Elenco scuole ammesse ai finanziamenti

Elenco scuole escluse
 

Nel comprensorio jonico-alcantarino della provincia di Messina quattro progetti non hanno ottenuto un punteggio sufficiente ad ottenere il finanziamento, mentre tre istanze sono state escluse per mancanza di requisiti.

Non ammessi a finanziamento:

- Istituto comprensivo 1 di Taormina: punti 34

- Istituto comprensivo di S. Teresa di Riva: punti 32 

- Istituto comprensivo di Roccalumera: punti 31

- Istituto comprensivo di Francavilla: punti 27

 

Esclusi per mancanza di requisiti:

 - Istituto di Istruzione superiore Caminiti-Trimarchi di S. Teresa di Riva - art. 4 comma 1 b: il progetto non prevedeva percorsi di passerelle dalla terza media e di ri-orientamento individuate nel corso di studi;

- Istituto di Istruzione superiore “S. Pugliatti” di Taormina - art. 6 comma 2: la documentazione presentata non era accompagnata da esplicita dichiarazione del dirigente scolastico;

- Istituto comprensivo di Giardini Naxos - art. 6 comma 2: la documentazione presentata non era accompagnata da esplicita dichiarazione del dirigente scolastico.

Più informazioni: scuola  dispersione scolastica sicilia  


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