Lunedì 19 Agosto 2019
Inaugurato l'infopoint nei locali dell'ex scuola. Consegnata la targa 'Comune fiorito'


Energia, tecnologie e rifiuti: Roccafiorita "patria" dell'innovazione

di Filippo Brianni | 08/12/2015 | ATTUALITÀ

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La consegna della targa "Comune fiorito" all'ingresso del paese

Balconi ornati da fiori e da miss; computer al loro primo start; “paes”… da gigante sul percorso “che tra pochi mesi ci porterà a far funzionare tutto ciò che è comunale solo con l’energia solare, portando la nostra bolletta elettrica a zero” spiega il presidente del Consiglio comunale Fabio Orlando. Con buona pace dell’Enel. Insomma, l’incontro di ieri nella ex scuola di Roccafiorita doveva essere per pochi intimi, ed un po’ lo è stato, vista la presenza da cifre invernali, ma si è tramutato in una sorta di bilancio sull’idillio tra Roccafiorita e l’innovazione, ormai in fase di piena fase di passione sfrenata. Ma andiamo per ordine. “Comuni fioriti”. Come si è avuto modo di riferire, Roccafiorita, con Gallodoro e Forza d’Agrò, è stata tra le protagoniste di un concorso nazionale che giudicava la “florealità” dei borghi. Alla premiazione di Alba, Roccafiorita ha ottenuto il punteggio di due fiori (su quattro) ed una “fioritana”, Lucia Bartolotta, ha conquistato il terzo posto nazionale nella sezione “balcone fiorito”. Così ieri si è cominciato con la consegna dell’insegna “Comuni fiorito” e del premio a Lucia Bartolotta. Tra stelle di Natale e fiori a prova di gelo, spiccava fresca come… una rosa, anche Adela Moldovan, la giovane che ha fatto ottenere a Forza d’Agrò il terzo posto nella sezione “Miss Comuni fioriti” e che ieri è stata la madrina all’evento. Ovviamente c’era anche Michele Isgrò, anima meridionale del concorso, felice perché la sua Terme Vigliatore ha ottenuto 4 fiori su 4. Isgrò ha sciorinato piacevoli foto e graditi consigli per una “rocca” ancora più “fiorita”.

Sempre nell’ex scuola, taglio del nastro dell’infopoint, a sindaci “unificati”: Santino Russo ed il predecessore, Pippo Bartolotta, che avviò il progetto nel 2013 col supporto tecnico di Carmelo Cutrufello e la collaborazione dell'agrono Domenico Bongiorno. Con i soldi ottenuti dal Psr, sono stati acquistati computer, scanner, stampanti, un proiettore, un arredamento ed uno schermo touch screen da mettere a disposizione dei visitatori per le informazioni sul comune. “Siamo connessi al cento per cento, con 4G di Telecom e Tim e presto con la fibra ottica: con questo progetto e la creazione della biblioteca ed i corsi di inglese ai bambini coordinati da Marina Nicita trasformiamo l'ex scuola in un luogo di cultura”, sottolinea soddisfatto Fabio Orlando.

Anche l'ex plesso delle Elementari, come il municipio, si alimenta con l’energia solare, grazie a due finanziamenti per circa 150 mila euro diventati già pannelli fotovoltaici, pompe di calore, lampade led. Il led illumina ormai anche tutta la pubblica illuminazione “e stiamo provvedendo anche in qualche angolo che era rimasto al buio e che ci era stato segnalato”. “Nell’affrontare queste tematiche a Roccafiorita abbiamo sfondato una porta aperta”, ha detto l’ing. Giuseppe Chiofalo, progettista con Guido Di Bella e Sebastiano Calcò Labbruzzo, del Paes, il piano di azione per l’energia sostenibile di recente approvato dall’unione europea. Un grande successo per il comune, ma anche i progettisti. Il “bollo” europeo sul Paes consente a Roccafiorita di avere corsie preferenziali sui finanziamenti legati al patto dei sindaci. “Perché è necessario – ha spiegato Chiofalo – che quanto fatto dal comune venga fatto anche dai privati nelle abitazioni”.

Non poteva mancare l’argomento rifiuti, toccato dal vice sindaco Concetto Orlando, dopo la differenziata avviata in modo massiccio un anno fa. “C’è stata qualche polemica quando sono spariti i cassonetti, ma i numeri sono molto positivi: in un anno siamo passati da 72 tonnellate di rifiuti a 24 e abbiamo superato la soglia del 50 per cento di differenziata”. Un virtuosismo che si fa sentire anche sulle bollette ai cittadini, visto che si paga già circa la metà della pur vicina Forza d’Agrò.

 


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