Giovedì 25 Aprile 2019
Il Comune si sta attivando per trovare nuovi spazi così da evitare l'emergenza


Finiti i loculi al cimitero di S. Teresa, celle requisite e via le vecchie tombe

di Andrea Rifatto | 14/04/2019 | ATTUALITÀ

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Vecchie tombe che verranno demolite

Non ci sono più loculi disponibili per le sepolture nel cimitero centro di S. Teresa di Riva. Da qualche tempo sono stati infatti occupati tutti quelli disponibili, compresi i 44 prefabbricati installati nei mesi scorsi, costati 43mila 233 euro. E così il Comune si sta attivando su più fronti per reperire nuovi spazi ed evitare situazioni di emergenza, tramite la requisizione di loculi già dati in concessione e l’estumulazione ordinaria di vecchie tombe per costruire nuove celle. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha firmato due ordinanze con le quali ha disposto di utilizzare temporaneamente i loculi già concessi in vita a due cittadini, in attesa della costruzione di nuovi, individuati nell’elenco trasmesso dal custode cimiteriale Salvatore Scarpignato. Il Comune ha preso atto che “l’unico modo che attualmente consente di poter tumulare i defunti è quello di utilizzare temporaneamente loculi già concessi ai privati e non utilizzati, visto che si presenta una situazione eccezionale e urgente che determina l'assoluta ed improrogabile necessità di intervenire, al fine di garantire un adeguato livello di tutela della salute e dell'ambiente nell'ambito del cimitero comunale”. L’Ente non ha infatti “ravvisato strumenti giuridici né possibili soluzioni organizzative che consentano di fare fronte alla situazione, che si aggraverebbe qualora non si dovesse provvedere a breve, creando una notevole emergenza di natura igienico-sanitarie e sicurezza per la cittadinanza, connessa anche con l'impossibilità a procedere agli ordinari seppellimenti”. Le requisizioni hanno carattere temporaneo fino alla realizzazione dei loculi prossimi alla costruzione e cessata la situazione emergenziale si procederà al ripristino dello stato dei luoghi. Al beneficiario provvisorio non compete al momento alcun pagamento del costo del loculo e la regolarizzazione contrattuale dell'assegnazione avverrà all'atto della concessione definitiva.

Con un’altra ordinanza il sindaco Lo Giudice ha disposto l’estumulazione ordinaria di cinque tombe, ubicate nella scala 3 (terrazza V sezione IL e terrazza IV sezione G), già individuate nel 2012 tra le aree aventi caratteristiche di immediate disponibilità in quanto, così come rilevato dalle epigrafi poste sulle lapidi, la sepoltura risulta essere stata eseguita in epoca antecedente a99 anni e a seguito dell’avviso pubblico non sono pervenute osservazioni né è stato possibile identificare le salme tumulate e gli eventuali eredi ancora viventi per la mancanza di registri delle sepolture dell’epoca. Prima di costruire i nuovi loculi, circa una trentina, occorre trasferire i resti mortali in altri ossuari e provvedere allo smaltimento del materiale speciale che potrebbe essere rinvenuto: dunque il Comune ha affidato gli interventi alla ditta Hermes Cosimo Foti di S. Teresa, che si è aggiudicata la trattativa diretta sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione presentando un’offerta di 5mila 057 euro sull’importo da ribassare di 9mila euro, mentre l’Agenzia Funebre Carmelo Villari, sempre di S. Teresa, aveva offerto 5mila 174 euro. La problematica dovrebbe essere definitivamente risolta per i prossimi anni una volta che inizieranno i lavori di costruzione di nuovi loculi sopraelevati, nell’ambito di quanto previsto dal project financing, che prevedono 727 nuovi posti nel camposanto centrale e 150 in quello di Misserio, per un totale di 877 celle.


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