Lunedì 11 Novembre 2019
Istituita all'unanimità dal Consiglio comunale, entrerà in vigore dal 2019


Forza d'Agrò, arriva l'imposta di soggiorno per i turisti

di Andrea Rifatto | 23/10/2018 | ATTUALITÀ

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Turisti a Forza d'Agrò

Arriva anche a Forza d’Agrò l’imposta di soggiorno. Ad istituirla è stata il Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità (assenti Franco Caroli, Stefano Speranza e Fabiola Smiroldo in maggioranza, Valentina Di Cara e Carmelo Lombardo in minoranza) la proposta firmata dal capogruppo di maggioranza Piero Bartolone, letta in Aula dalla presidente ed esitata senza alcun intervento da parte dei consiglieri. “Il comune di Forza d'Agrò rappresenta un'importante meta del turismo nazionale e internazionale come dimostrano le presenze annuali, ma, per poter incentivare e, comunque, almeno mantenere costante negli anni sul territorio la presenza turistica – si legge nel documento – occorre investire in tale ambito, migliorando ed offrendo adeguati servizi pubblici ed idonei interventi per la conservazione ed il miglioramento del patrimonio artistico ed ambientale e per la organizzazione e realizzazione di eventi culturali, con conseguente impegno di risorse finanziarie”. Dunque si punta sugli incassi della tassa di soggiorno, che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2019 e i cui proventi dovranno essere utilizzati per interventi in materia di turismo e promozione, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive; cofinanziamento di interventi promozionali in collaborazione con la Regione e gli enti locali; sviluppo di punti di accoglienza ed informazione dei turisti; interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali e ambientali rilevanti per l'attrazione turistica, ai fini di garantire una migliore ed adeguata fruizione; interventi per servizi pubblici locali;per la promozione e la valorizzazione di manifestazioni tradizionali e identitarie. Presupposto per il pagamento è il pernottamento in strutture alberghiere (alberghi, alberghi residenziali, alberghi diffusi, alberghi di turismo rurale, villaggi albergo, villaggi turistici e campeggi) o extra-alberghiere (affittacamere, case per ferie, case appartamenti per vacanze, residence, bed & breakfast, agriturismi). Recentemente l'imposta è stata istituita anche a Savoca, dove sarà applicata dal 2019. 

L'imposta di soggiorno è determinata per persona e per pernottamento: per il primo anno si pagherà 2,50 (a pernottamento a persona) per le strutture alberghiere 5 stelle o superiore; 2 euro per le strutture 4 stelle; 1,50 per le strutture 3 stelle; 1 euro per le strutture ricettive alberghiere a 2 stelle ed extraalberghiere di qualunque tipologia ricettiva, villaggi turistici e per le altre tipologie non soggette a classificazione. Il contributo è applicato fino ad un massimo di 15 pernottamenti complessivi nell'anno solare per le strutture 5, 4 e 3 e fino ad un massimo di 30 pernottamenti per alberghi 2 stelle, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, case vacanza, agriturismo, B&B, altre attività assimilate, strutture ricettive all'aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea. Sono esenti dal pagamento i residenti a Forza d’Agrò, i bambini entro 12 anni, i lavoratori delle strutture ricettive locali e delle azienda produttive locali, i malati e coloro che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici, i volontari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine. I turisti verseranno le somme al termine del loro soggiorno ai titolari delle strutture, che le gireranno poi al Comune entro il 15 di ogni mese. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione alle prescritte scadenze da parte del gestore della struttura ricettiva comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.


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