Mercoledì 13 Novembre 2019
Conferenza di servizi sospesa. Gli automobilisti pagano le lentezze della burocrazia


Frana di Letojanni, iter infinito: manca il nulla osta del Ministero sul progetto

di Andrea Rifatto | 24/04/2018 | ATTUALITÀ

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Adesso lo possiamo dire con certezza: per il suo terzo compleanno (5 ottobre 2018) la frana di Letojanni sull'A18 Messina-Catania sarà ancora lì. Ogni giorno gli automobilisti pagano la lentezza con cui sono state affrontate l'emergenza, prima, e la fase progettuale per l'eliminazione, dopo. L’iter per arrivare all’avvio dei lavori di rimozione dell’imponente massa di terra continua infatti a subire stop e rallentamenti che fanno ulteriormente slittare la gara d’appalto, la cui indizione era stata inizialmente annunciata per marzo. A seguito della conferenza di servizi dello scorso 10 aprile a Palermo nella sede del Provveditorato delle Opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, il Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto di visionare il progetto per esprimersi in merito e rilasciare l’autorizzazione preliminare, così da poter fare proseguire i lavori della conferenza. Ciò perché l’A18 è una tratta di proprietà del Ministero, gestita in concessione dal Consorzio per le autostrade siciliane, e dunque è necessario anche il nulla osta da Roma. “Giovedì scorso sono stato nell’ufficio dell’architetto Giovanni Proietti, responsabile della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali – spiega l’ingegnere Leonardo Santoro, direttore generale del Cas – e insieme abbiamo inquadrato l’intervento di Letojanni sia dal punto di vista tecnico che giuridico, visto che la titolarità delle opere non è del Consorzio ma della Protezione civile, che ne è soggetto attuatore. Chiarito questo passaggio, il Ministero dovrebbe a breve, forse anche al termine di questa settimana, rilasciare l’autorizzazione sul progetto”. Una volta tornato al Cas, il concessionario dell’A18 invierà l’elaborato al Provveditorato Opere pubbliche, così da far riprendere la conferenza di servizi.

Nella seduta del 10 aprile sono stati già acquisiti i pareri del Genio civile di Messina e dell’Azienda sanitaria provinciale, mentre mancano ancora quelli della Soprintendenza i Beni ambientali e culturali e dell’Ispettorato ripartimentale Foreste. Alle riunioni partecipa anche il Comune di Letojanni. “Credo che con altre due sedute della conferenza si possa concludere tutto l’iter – aggiunge Santoro – cosicché poi il responsabile unico del procedimento del Cas possa validare il progetto, insieme alla società esterna individuata dalla Protezione civile”. Poi sarà finalmente essere bandita la gara d’appalto. Il progetto esecutivo per i lavori di rimozione della frana sull’A18 a Letojanni con la successiva messa in sicurezza del costone e la costruzione di due gallerie paramassi, redatto dall'ingegnere Manlio Marino coadiuvato da alcuni esperti tra cui l’ingegnere Fabio Cafiso, docente all'Università di Palermo, era stato presentato al Cas il 20 ottobre. Il costo dell’intervento, dopo le ultime modifiche, è lievitato da 10 a 12,5 milioni di euro. Dall'avvio del cantiere serviranno 12 mesi per eseguire le opere.

Più informazioni: frana a18 letojanni  


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