Domenica 18 Agosto 2019
Respinto il ricorso del Comune contro il decreto ministeriale che ha soppresso il presidio


Francavilla di Sicilia. Il Tar boccia la riapertura del Giudice di pace

di Andrea Rifatto | 15/07/2016 | ATTUALITÀ

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Anche il Tar di Catania, dopo il ministero della Giustizia, ha stabilito che l’Ufficio del Giudice di pace di Francavilla di Sicilia rimarrà chiuso. Il Comune, infatti, aveva tentato di giocarsi l’ultima carta rivolgendosi al tribunale amministrativo per chiedere l’annullamento del decreto firmato ad aprile dal ministro Andrea Orlando, con il quale è stata disposta la chiusura del presidio giudiziario e il trasferimento delle relative competenze all'Ufficio di Messina. La decisione era stata assunta in quanto il ministero aveva riscontrato la presenza di una situazione di disagio determinata dall’inadeguata dotazione, sia sotto il profilo della consistenza numerica sia per quanto attiene a requisiti e capacità professionali, del personale assegnato, del tutto insufficiente a garantire la funzionalità in autonomia del presidio, come tra l’altro confermato dal presidente del Tribunale di Messina sulla base delle relazioni periodiche del giudice di pace coordinatore. L’Amministrazione comunale del sindaco Lino Monea, che nel 2014 era riuscita ad ottenere il mantenimento della sede facendosi carico dei costi, si era opposta al provvedimento presentando ricorso tramite l'avvocato Alessandro Vaccaro, ma i giudici della Prima Sezione del Tar hanno confermato che in seguito alla chiusura dell’Ufficio di Francavilla, che aveva competenza sui comuni di Gaggi, Malvagna, Moio Alcantara, Motta Camastra, Roccella Valdemone e Santa Domenica Vittoria, “allo stato non è configurabile alcun danno grave e irreparabile, tenuto anche conto del carico di lavoro dell’ufficio”.


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