Martedì 10 Dicembre 2019
Evasione a livelli record: il Comune cerca di recuperare per salvare i conti


Furci, anche gli amministratori tra i morosi: partiti 2.200 accertamenti sulle tasse

di Andrea Rifatto | 05/04/2018 | ATTUALITÀ

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Il municipio di Furci

A Furci Siculo Pagare le imposte comunali per molti è un optional. Persino per qualche amministratore comunale. E non c’è da meravigliarsi se le casse dell’Ente siano disastrate. Il dato disarmante sulla riscossione delle imposte emerge dalla relazione redatta dall’Amministrazione per l’adozione delle misure correttive da inviare alla Corte dei conti Sicilia dopo le criticità rilevate sul Rendiconto 2015 e sul Previsionale 2016. Dall’ultimo riepilogo sull’attività accertativa effettuata tra maggio 2017 e marzo 2018 emerge come vi siano da riscuotere, tramite ingiunzioni di pagamento dell’Avvocatura comunale, somme relative a Tarsu 2012 per 94mila 908 euro, Tares 2013 per 266mila 782 euro e Imu 2012 per 120mila 654, di cui incassati solo 1.236. Dall’attività accertativa sono stati invece incassati 175mila euro (125mila tasse rifiuti 2012-2016 e 48mila Imu 2012-2016). Il Comune ha poi elaborato e inviato 342 accertamenti per Imu 2013-2016 e 1.857 solleciti Tari 2014-2016 e si sta procedendo ad elaborarne altri ancora. A novembre scorso è stato fatto un riepilogo degli incassi Imu e tassa rifiuti dal 2012 al 2017, al fine di avere una precisione di bilancio più attendibile: emerge come nel 2012 il totale previsto di Tarsu era di 526mila euro ma l’incassato si è fermato a 386mila; nel 2013 erano previsti di Tares 725mila euro ma ne sono arrivati solo 324mila; nel 2014 l’incasso Tari doveva essere di 714mila ma è stato di 479mila, nel 2015 420mila anziché 644mila, nel 2016 398mila invece dei 640mila previsti e nel 2017 solo 166mila euro incassati dal Comune a fronte degli 838mila euro previsti di Tari, ossia poco meno del 20% di furcesi ha pagato l’imposta sulla spazzatura.

Il mancato, errato o irregolare pagamento dei tributi (per il Comune) non fa distinzioni. Dall’impiegato comunale all’amministratore, dall’imprenditore al pensionato, gli elenchi, pubblicati nella delibera di Giunta con le misure correttive è lungo: in mezzo anche la parrocchia S. Maria del Rosario, che ha ricevuto un accertamento Imu per gli anni dal 2013 al 2016, l’assessore Rosaria Ucchino, indicata in qualità di erede (ci fa sapere di non aver accettato l'eredità) con accertamenti Tares 2013 e Tarsu 2012 e l’ex assessore Saverio Palato (in carica dal 2013 al 2015) con un accertamento Tares 2013. Nel frattempo la Giunta, “per combattere elusione ed evasione fiscale e visto che è inevitabile accelerare il recupero dei tributi non pagati, il cui mancato realizzo grava su tutta la comunità”, ha dato mandato all’Area Finanziaria di procedere all’affidamento a un soggetto esterno del servizio di supporto tecnico all’Ufficio tributi per la gestione della banca dati delle aree edificabili, finalizzato a conseguire extra gettito Imu. Chi si aggiudicherà l’appalto riceverà un aggio del 9% sulle somme accertate.


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