Domenica 15 Dicembre 2019
Interventi finanziati dalla Regione con 660mila assegnati alla Parrocchia


Furci, appaltati i lavori di messa in sicurezza della Chiesa Madre

di Andrea Rifatto | 07/09/2018 | ATTUALITÀ

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La chiesa Madonna del Rosario

Affidati i lavori di messa in sicurezza della chiesa Madonna del Rosario di Furci Siculo. Al termine della gara espletata dalla centrale unica di committenza Tirreno Ecosviluppo 2000 si è aggiudicato l’appalto la società cooperativa Caec Srl, che ha indicato come consorziata l’impresa Erregi Costruzioni di Messina, con il ribasso del 37,8889% e un’offerta economica per l’importo netto di 285mila 577, oltre oneri sicurezza per 34mila 860, ottenendo l’appalto per l’importo contrattuale di 320mila 438 euro. Alla procedura erano state invitate dieci ditte, di cui cinque partecipanti tutte ammesse. L’offerta della prima classificata era stata ritenuta anomala per il ribasso ma la commissione di gara, composta da Giuseppe Cotruzzolà, Ferdinando Logorelli e Maria Grosso, ha ritenuto come le giustificazioni presentate dimostrino la serietà, la sostenibilità e la realizzabilità dei lavori, che prenderanno il via nei prossimi mesi dopo la firma del contratto. Gli interventi sono stati finanziati il 24 maggio scorso con 660mila euro (494mila per lavori e 165mila per somme a disposizione) assegnati dalla Regione siciliana grazie all’istanza presentata nel 2015 dal precedente parroco della parrocchia Santa Maria del Rosario, don Giacinto Tavilla, che ha partecipato al bando regionale per la riqualificazione urbana dei centri storici, finanziato successivamente con i fondi del Patto per il Sud. A seguire le procedure di gara è stato il Comune, ente al quale la parrocchia si è rivolta per la nomina del responsabile unico del procedimento, individuato nel geometra Antonio Carmelo Casale dell’Ufficio tecnico.

Il progetto, redatto dall’architetto Marinella Famiani in collaborazione con l’ingegnere Antonio Farruggio, prevede un intervento di recupero teso alla conservazione e valorizzazione del bene, edificato tra il 1930 e il 1931 in cemento armato riprendendo gli stili del neo-gotico, che da diversi anni presenta segni di degrado con la caduta di cornicioni e decori che ha costretto nel 2016 l’attuale parroco, padre Massimo Briguglio, a transennare la facciata principale su piazza Sacro Cuore. La struttura presenta problematiche adducibili alla scarsa manutenzione nel tempo e all’azione degli agenti atmosferici: in particolare sono state rilevate microlesioni e fessurazioni sulle lesene della facciata principale e cedimenti sulle guglie, tracce di umidità sia in facciata sia all’interno (soprattutto nella parte bassa delle pareti dell'abside sotto le finestre centrali e nel solaio del campanile) e distacchi di intonaco sia all’interno che all’esterno. Il progetto, dotato dei pareri dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e della Curia di Messina, prevede la rimozione dell’intonaco esterno ammalorato fino al rinvenimento della struttura muraria e la successiva intonacatura avendo cura di realizzare il disegno di fondo originale; lavori sul tetto, con la rimozione delle tegole e la loro ricollocazione dopo aver posato un pannello utile ad abbassare il carico termico estivo, lavori sulle superfici intonacate interne del matroneo-cantoria e del campanile, nuove pavimentazioni per i terrazzini esterni, per il cortile al piano terra, nel matroneo e sul solaio campanile. Al posto degli infissi ammalorati e delle attuali reti metalliche danneggiate, verranno installati serramenti in legno lamellare biologici. Le opere impiantistiche riguarderanno la revisione degli impianti elettrico, idrico e idrico-sanitario, con la realizzazione di sistemi di risparmio nell'erogazione dell'acqua. Previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso l'utilizzo di un montascale per facilitare gli spostamenti all’interno dell’ambiente e negli spazi esterni di persone non deambulanti con accompagnatore, come disabili e anziani.


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