Martedì 20 Agosto 2019
Firmato dalla Regione il decreto a valere sulle risorse del Patto per la Sicilia


Furci, finanziata la strada verso Grotte e Calcare: si attendono 2,2 milioni da Roma

di Andrea Rifatto | 22/01/2017 | ATTUALITÀ

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Matteo Francilia e Sebastiano Foti

“Portiamo a compimento un’importante opera per il territorio, che migliorerà la viabilità e i collegamenti in paese”. Il sindaco di Furci Siculo, Sebastiano Foti, ha tenuto stamane una conferenza stampa in municipio per annunciare l’avvenuta firma del decreto di finanziamento per i lavori di consolidamento e sistemazione idraulica della strada di collegamento tra la Statale 114 e le frazioni Grotte e Calcare, opera da 2 milioni 230mila euro inserita lo scorso anno dalla Regione nel Patto per la Sicilia. Nei giorni scorsi il commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, Calogero Foti, dirigente del Dipartimento regionale di Protezione civile, ha infatti siglato il provvedimento che finanzia il progetto esecutivo grazie alle somme deliberate dal Cipe lo scorso 10 agosto. “Si tratta del secondo lotto di un’opera iniziata sotto la mia amministrazione nel 2000 – ha spiegato il sindaco Foti – che consentirà di completare il collegamento con le frazioni a monte mettendo in sicurezza e ampliando una strada molto utilizzata e di fondamentale importanza. In questi anni c’è stato anche qualche tentativo di osteggiare l’arrivo del finanziamento da parte di alcune parti politiche ma siamo andati avanti raggiungendo l’obiettivo. Ringrazio quanti hanno seguito tutto l’iter, tra cui anche l’ex vicesindaco Francesco Rigano, e in particolar modo Matteo Francilia, che da consigliere provinciale prima e da vicesegretario regionale dell’Udc dopo, ha contribuito per fare arrivare a Furci questo importante finanziamento”.

“Mi sono messo a disposizione del mio paese per centrare questo risultato – ha detto Francilia, presente accanto a Foti nell’aula consiliare del municipio furcese. Sin da consigliere provinciale nel 2008, mi sono recato al ministero dell’Ambiente con l’allora vicesindaco Rigano per seguire l’iter progettuale del secondo stralcio, interagendo con l’attuale assessore regionale Maurizio Croce per spiegare l’importanza dell’opera, e le successive missioni anche alla Regione hanno portato i frutti sperati. Il finanziamento consentirà di completare e mettere in sicurezza l’ultima parte dell’asse viario, utile sia ai cittadini che alle aziende ubicate a monte di Furci. Quando si fa politica si cerca di fare il proprio dovere – ha aggiunto Matteo Francilia – perché al di là delle contrapposizioni, i politici passano e le opere restano”. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche gli assessori Maria Vera Scarcella, Rosaria Ucchino, Concetto Ralli e Corrado Attennante, il presidente del Consiglio comunale Gianluca Di Bella, il suo vice Rosario Ferrara e i consiglieri Giovanni Curcuruto e Angelo Garufi.

Foti e Francilia già nel febbraio 2015 avevano annunciato l’arrivo del finanziamento, programmando una conferenza stampa congiunta non appena sarebbe stato firmato il decreto. Le somme rimasero però bloccate al Cipe, fin quando lo scorso anno la Regione ha inserito l’intervento nel Patto per la Sicilia. Adesso la svolta decisiva che consentirà di far arrivare a Furci 2 milioni 230mila euro, di cui 1 milione 353mila per lavori e 866mila 732 per somme a disposizione, secondo quanto previsto dal progetto esecutivo di cui è responsabile del procedimento è il geom. Carmelo Casale dell’Ufficio tecnico comunale. Rimane l'incertezza sui tempi di espletamento della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, visto che il governo nazionale non ha ancora trasferito alla Regione i 3,2 miliardi del Patto: il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, presente ieri a Palermo, ha fornito rassicurazioni chiarendo che le somme arriveranno a breve e i ritardi sono dovuti a questioni tecniche, in quanto sarà possibile sbloccare i fondi solo dopo che la Regione inserirà nella banca dati unitaria i progetti. Una volta arrivate le risorse a Palermo, il commissario straordinario firmerà il provvedimento che impegna le somme.


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