Giovedì 12 Dicembre 2019
Impianto sbarrato per una presunta inagibilità. Atleti costretti a trasferirsi


Furci, il Comune chiude il campo da tennis: disagi per giocatori e società

di Andrea Rifatto | 11/08/2019 | ATTUALITÀ

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Il campo da tennis "Carmelo Barbera"

Bisogna fare i salti mortali a Furci Siculo per giocare a tennis. Da inizio luglio, infatti, il Comune ha chiuso il campo da tennis “Carmelo Barbera”. A segnalarlo sono diversi appassionati della racchetta, tra cui anche alcuni villeggianti, rimasti “orfani” della struttura così come la locale società sportiva, l'Asd Tennis Team Furci, che ha gestito l’impianto fino a fine giugno. “Il 30 giugno è scaduta la proroga che ci era stata concessa per completare le attività stagionali – spiega il presidente della società Angelo Grimaldi – e dall’1 luglio abbiamo trovato il campo chiuso e siamo stati costretti a spostarci in una struttura privata, aperta solo tre giorni la settimana e con orari limitati. Immaginiamo che il Comune abbia programmato una serie di controlli sull’agibilità di tutti gli impianti sportivi e abbia iniziato dal campo da tennis, noi il 27 luglio abbiamo presentato una richiesta per utilizzare l’impianto per gli allenamenti, un torneo federale e uno sociale in programma a fine agosto e per campionato invernale che inizierà a settembre, ma non abbiamo ricevuto risposta. In attesa che si faccia la gara per la gestione auspichiamo almeno di poter tornare ad utilizzarlo senza subire altri disagi, ma già abbiamo dovuto annullare i tornei vista l’indisponibilità del terreno da gioco”. La chiusura è stata disposta dal Comune perché vi sarebbero problemi di agibilità e dunque l’Ente sta verificando se vi siano tutte le condizioni di sicurezza nella struttura. “Ho partecipato al sopralluogo eseguito dal tecnico comunale e conoscendo l’impianto da 40 anni posso dire che secondo me potrebbe essere fruibile – aggiunge il vicepresidente Paolo Foti – perché dei pali divelti sul terreno da gioco non comportano alcun rischio, sono così da anni e basterebbe interdire solo il locale deposito, dove vi è il rischio di distacchi del soffitto per infiltrazioni d’acqua dalla piazzetta soprastante”.

“Ho verificato come vi siano la rete penzolante nel terreno da gioco e altri problemi – dice il sindaco Matteo Francilia – ho chiesto all’architetto Claudio Crisafulli, dirigente dell’Ufficio tecnico, di andare a verificare le condizioni del campo e lui sta redigendo una relazione su cosa bisogna fare che mi verrà consegnata a giorni: se mi risponderà che è agibile lo riapro, altrimenti prima faccio i lavori e poi lo rendo fruibile”. Il problema principale rimane quello delle infiltrazioni d’acqua nel locale deposito dalla piazza soprastante, adiacente la Statale 114, ma non è ben chiaro se la competenza su quello spazio sia del Comune e dell’Anas: “Stiamo verificando anche lì se si deve smantellare la pavimentazione e rifare la guaina – aggiunge Francilia – in ogni caso se l’impianto non è agibile prevederò delle somme in bilancio o parteciperò a qualche bando del Coni per renderlo agibile in sicurezza. Successivamente vedremo se bandire la gara per la gestione o gestirlo direttamente noi con i dipendenti comunali”. L’auspicio è che a breve si trovi una soluzione, visto che il terreno da gioco e gli spogliatoi non presentano particolari problemi, in ogni caso criticità risolvibili in pochi giorni e con una spesa ridotta, così da consentire agli sportivi di poter tornare a fare attività al più presto.


COMMENTI

Carmine Maccarrone | il 11/08/2019 alle 13:36:08

Arrabbiato-Arrabbiatissimo

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