Martedì 17 Settembre 2019
Nel 1919 la separazione da S. Teresa: presentati gli eventi in programma dal 20


Furci in festa per i 100 anni di autonomia: omaggio ai suoi cittadini più illustri

di Andrea Rifatto | 09/07/2019 | ATTUALITÀ

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Garufi, Francilia e Catania durante la conferenza

Era il 20 luglio del 1919 quando il re Vittorio Emanuele III firmata il regio decreto che sanciva l’istituzione del Comune di Furci Siculo, grazie all'autonomia ottenuta dal vicino centro di S. Teresa, di cui fino ad allora era frazione. Cento anni di storia che l’Amministrazione comunale, oggi guidata dal sindaco Matteo Francilia, vuole ricordare festeggiando il compleanno del proprio comune. In programma una serie di iniziative presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa in municipio da Francilia, dall’assessore agli Spettacoli Giovanni Catania e dalla consigliera delegata alla Cultura Rosanna Garufi, che ha curato il programma degli eventi. “Sappiamo tutti quanto sia importante lavorare uniti nel comprensorio oltre i confini comunali e non vogliamo certo rivendicare l'autonomia – ha spiegato il primo cittadino – ma è giusto festeggiare il nostro compleanno e riconoscere la storia del nostro paese e le persone che si sono contraddistinte. I festeggiamenti inizieranno quest’anno e termineranno nel 2023, perché il percorso avviato nel 1919 con il regio decreto si concluse poi nel 1923, anno in cui si svolsero le prime elezioni e si tenne il primo Consiglio comunale”. Per l’occasione l’Amministrazione ha realizzato il logo del centenario, presentato oggi, che verrà utilizzato per tutti gli eventi in programma da qui ai prossimi quattro anni. “Abbiamo coinvolto tutte le associazioni, le scuole, i cittadini e in tanti hanno risposto dando il loro contributo di idee – ha sottolineato la consigliera Garufi – e ci hanno aiutato con le loro proposte. Le iniziative non si fermeranno al periodo estivo ma anche durante il prossimo anno scolastico gli studenti conosceranno la storia del proprio paese”.

I festeggiamenti inizieranno il 20 luglio con una seduta straordinaria del Consiglio comunale nella cavea (ore 19) preceduta da un corteo che partirà dal municipio: invitati a partecipare il presidente della Regione, il prefetto, il sottosegretario agli Interni, autorità civili, militari e religiose. In quell’occasione interverranno anche i sindaci del passato, che ricorderanno la storia politica e sociale di Furci. Il 27 luglio è in programma un incontro culturale sulla figura di Giuseppe Trischitta Mangiò, lessicografo che visse a Furci e autore di un dizionario siculo-italiano, oggi custodito all’Università di Catania; l’8 agosto sarà invece presentato il volume “Furci Siculo un secolo di storia-cento anni di autonomia” del dottor Franco Maccarrone, una raccolta di annali con la storia del centro jonico. Sempre l’8 agosto saranno omaggiati i furcesi che si sono contraddistinti nei campi dell’arte, della cultura, delle professioni, dello sport e che in molti casi vivono oggi fuori dalla Sicilia e all’estero. Tra le altre iniziative adottate in occasione del centenario la realizzazione dell’inno di Furci Siculo, scritto da Vittorio Gregorio e musicato da Santino Sturiale e l’annullo filatelico nella giornata del 20 luglio. “Inoltre abbiamo inoltrato richiesta per ottenere la denominazione di Città di Furci Siculo – ha annunciato il sindaco – inviata al prefetto e già giunta al Ministero dell’Interno:: adesso attendiamo la firma del Presidente della Repubblica”. “Furci era un piccolissimo centro e si è espanso notevolmente, soprattutto durante la sindacatura di Carmelo Garufi che ha fatto diventare il paese un fiore all’occhiello anche dal punto di vista culturale - ha aggiunto Garufi – adesso vogliamo che i protagonisti di questo compleanno siano i cittadini, perché è la festa del nostro comune”. A sostenere i festeggiamenti del centenario anche alcuni sponsor privati e un contributo dell’Assessorato regionale ai Beni culturali che verrà utilizzato per la realizzazione di due sculture da installare sul lungomare.


COMMENTI

fahrenheit | il 09/07/2019 alle 23:29:16

senza l’autonomia di Furci, Santa Teresa oggi conterebbe poco meno di 15,000 abitanti e costituirebbe un grosso centro urbano con tutti i vantaggi socio-economici che ne conseguono e Furci una sua frazione mantenendo la sua identità con le proprie caratteristiche naturali e umane

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