Martedì 22 Ottobre 2019
Guiderà entrambe le comunità. L'annuncio dell'arcivescovo durante la festa


Furci, padre Briguglio rimane parroco affiancato da un altro sacerdote - VIDEO

di Andrea Rifatto | 07/10/2019 | ATTUALITÀ

1184 Lettori unici

L'annuncio dell'arcivescovo Accolla

Padre Massimo Briguglio rimane parroco della chiesa madre di Furci Siculo, ma sarà affiancato da un altro sacerdote. Lo ha annunciato ieri sera alla comunità l'arcivescovo Giovanni Accolla, presente in paese in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Rosario, patrona di Furci, al rientro della processione in piazza Sacro Cuore. Si chiude così un periodo travagliato all’interno della parrocchia del centro per la quale l’arcivescovo, dopo la visita del 18 settembre, aveva deciso di nominare un nuovo parroco lasciando a padre Briguglio la guida della chiesa della Madonna di Lourdes della frazione Grotte, per ridurre gli impegni che non consentivano al sacerdote furcese di seguire contemporaneamente le due comunità.  Dal giorno dopo la parrocchia della Madonna del Rosario era rimasta quindi senza guida ed era stato lo stesso arcivescovo, affiancato dal vescovo ausiliare Cesare Di Pietro, a celebrare le funzioni compreso il tradizionale Rosario dell’Aurora alle 5.30 del mattino, fino a ieri, quando don Briguglio è tornato a celebrare a Furci. In serata è arrivato l’annuncio che rimarrà nella chiesa madre aiutato da un altro sacerdote, padre Justin Mangombi Kapesa, 51 anni il prossimo 7 novembre, originario dal Congo, ordinato diacono nel dicembre dello scorso anno e sacerdote a fine giugno nella cattedrale di Messina da monsignor Accolla. A furci arriva dopo essere stato nella parrocchia dei Santi Biagio e Saba a San Saba (Messina). I fedeli presenti in piazza hanno accolto la notizia con un applauso.

“Ho la gioia di potervi comunicare, spero che diventi condivisa, che padre Massimo verrà aiutato da padre Justin in questa comunità – ha detto monsignor Accolla - sono arrivato all'inizio della novena e ho percepito immediatamente che padre Massimo aveva bisogno di aiuto, ho indicato una cosa ben precisa, riduciamo il carico del peso, mi sembrava il modo più immediato per l'aiuto che mi chiedeva. Gareggiate nello stimarvi a vicenda – ha proseguito – se voi due da sacerdoti, in questa comunità, riuscite ad essere icona dell’amore di Dio, questa comunità supererà tutte le barriere delle divisioni e farà quei salti perché la corsa ad ostacoli vi possa far raggiungere, con tutti i vostri fratelli nessuno escluso, ad incontrare Gesù. Vi chiedo umilmente, oltre la retorica, il vostro pregare insieme, il vostro essere icona dell’amore fraterno diventi una testimonianza viva, percepibile, da parte di tutti i fedeli per superare ogni criticità. Qui siamo una parte del popolo di Furci – ha aggiunto l’arcivescovo – è inutile che ci nascondiamo: dei dissapori ce ne sono stati, delle pietruzze nelle scarpe ci stanno, Superiamo l’ipocrisia, ne prendiamo coscienza, non le giudichiamo. Le fragilità facciamole diventare risorse, come segno dell’amore di Dio al quale diamo risposta con la nostra vita, lo dico con forza”.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.