Lunedì 19 Agosto 2019
Il Comune, vista l'inadempienza di Regione e Provincia, ha affidato per un mese il servizio di salvataggio


Furci Siculo. Sette bagnini vigileranno sulla spiaggia

di Redazione | 28/07/2015 | ATTUALITÀ

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La postazione di salvataggio sulla spiaggia di Furci Siculo

Anche quest’anno Sarà il “Corpo volontario di Soccorso in Mare”, con sede nazionale a Roma e a Taormina per la regione Sicilia, ad occuparsi del salvataggio in mare e della vigilanza sulla spiaggia di Furci Siculo. L’associazione, individuata dal responsabile dell’Area tecnica dell’ente, arch. Claudio Crisafulli, si è resa disponibile per lo svolgimento del servizio, che inciderà sulle casse comunali per una spesa complessiva di 6mila 90 euro, stanziati dalla Giunta del sindaco Sebastiano Foti il 25 giugno scorso. Nello specifico la convenzione stipulata con il Corpo prevede l’impiego, per 30 giorni, di un responsabile del servizio e di sei unità di vigilanza al costo giornaliero ciascuno di 29 euro, che occuperanno la postazione di salvataggio posta sull’arenile nella zona sud, coprendo il tratto di spiaggia individuato già nel 2006 come destinato alla balneazione. Secondo quanto stabilito dal Comune, per la gestione del servizio dovrà essere utilizzato in via prioritaria personale munito di brevetto di salvataggio che sia residente nel territorio comunale: il servizio dovrà essere garantito con cadenza quotidiana, senza interruzioni, su due turni giornalieri (9-14 e 14-19) con la fornitura del materiale di supporto a carico della ditta affidataria.
L’amministrazione comunale, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge regionale 17/98, che obbliga i Comuni ad assicurare il servizio di vigilanza sulle spiagge libere per un periodo non inferiore a sessanta giorni, aveva inviato il 29 gennaio scorso un progetto del costo di 39mila euro all’assessorato delle Autonomie Locali e alla Provincia regionale di Messina, chiedendo un contributo a supporto dell’iniziativa. Ma sia l’ente provinciale che la Regione hanno comunicato l’indisponibilità di risorse, nonostante la norma preveda che l'assessorato delle Autonomie Locali debba erogare un contributo annuo pari al 50% degli oneri retributivi relativi al personale addetto alla vigilanza e al salvataggio nelle spiagge libere. Il Comune di Furci Siculo si è visto così costretto a ridimensionare i piani, garantendo la presenza dei bagnini sulla propria spiaggia per soli 30 giorni. Un servizio fondamentale per la sicurezza dei bagnanti che affollano la località turistica in questi mesi estivi, ma anche una piccola opportunità di lavoro per i giovani in possesso dei requisiti necessari. Non tutti i comuni, però, riescono ancora a garantire la presenza di addetti al salvataggio sulle proprie spiagge, facendo venire meno le finalità di prevenzione e tutela della incolumità dei bagnanti che dovrebbero invece essere considerate prioritarie per i centri costieri.


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