Giovedì 24 Gennaio 2019
Ordinanza del sindaco per tutelare l'incolumità pubblica e proteggere il territorio


Furci, vietata la vendita e l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio

di Redazione | 31/12/2018 | ATTUALITÀ

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Stop a Furci alla vendita e all’uso di botti e fuochi d’artificio sul territorio comunale. Lo ha stabilito oggi il sindaco Matteo Francilia firmando un’ordinanza che avrà validità da oggi, 31 dicembre, fino al 7 gennaio 2019. Il provvedimento vieta la vendita, l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici. Deroghe potranno essere concesse dall’Amministrazione su richiesta scritta e motivata nell’ambito della tenuta di particolari manifestazioni. La violazione dell’ordinanza, inviata a Prefettura, Comando dei Vigili e Stazione Carabinieri di S. Teresa, comporta l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da 50 a 500 euro. Il primo cittadino ha evidenziato come la consuetudine di festeggiare il periodo di fine/inizio anno con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici può rappresentate, per incompetenza all’uso e per assenza di precauzioni minime di utilizzo, un serio pericolo per l’incolumità pubblica, in particolare per i minori, con un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita. Inoltre, secondo Francilia, si possono verificare danni materiali al patrimonio pubblico e privato, oltre a inquinamento acustico e aumento di polveri sottili nell’aria. Il sindaco ha evidenziato come l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, lo scoppio di petardi e l’esplosione di bombette e mortaretti sono stati sempre causa di disagio e oggetto di lamentele da parte dei cittadini, anche per le conseguenze negative sugli animali a causa del fragore prodotto dalle esplosioni. Da qui l’ordinanza di divieto assoluto di vendita e uso.


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