Mercoledì 13 Novembre 2019
Da lunedì pontone in azione in mare. Fissati divieti per tutta la durata degli interventi


Giardini Naxos. Al via i lavori di dragaggio del porto e ripascimento della spiaggia

di Andrea Rifatto | 06/05/2016 | ATTUALITÀ

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Il lungomare naxiota

Prenderanno il via lunedì 9 maggio gli interventi di dragaggio del porto di Giardini Naxos, in prossimità della testata del molo di sopraflutto, con la successiva posa dei sedimenti prelevati in mare per il ripascimento del tratto di spiaggia, a rischio erosione, antistante il lungomare Tysandros-Naxos. Il comandante della Capinateria di Porto di Messina, il capitano di vascello Nazzareno Laganà, ha firmato oggi un’ordinanza che disciplina le attività nello specchio d’acqua e sull’arenile naxiota durante tutto il periodo di esecuzione degli interventi, che dovrebbero concludersi il 31 maggio. Il provvedimento, diffuso dal comandante dell'Ufficio Locale Marittimo di Giardini, il capo di prima classe Cosimo Roberto Arizzi, fa seguito all’istanza inoltrata ieri alla Capitaneria dal Comune, con la quale è stata comunicata la data di avvio agli interventi, già autorizzati il 21 marzo scorso dal Dipartimento regionale dell’Ambiente. Il 21 aprile il Demanio marittimo della Regione Siciliana ha provveduto a consegnare le aree interessate dai lavori all’ente giardinese, rappresentato in quell’occasione dal presidente del Consiglio comunale Danilo Bevacqua, per una superficie pari a 20.850 metri quadri antistanti il lungomare Tysandros e 28.000 in ambito portuale. I lavori, finanziati lo scorso anno dalla Regione con 700mila euro, di cui 186mila per opere di dragaggio, 280mila per il ripascimento e 223mila di somme a disposizione, verranno eseguiti dalla ditta Cosmak Srl di Patti, che opererà tramite l’utilizzo di un pontone.

Durante tutto il periodo di esecuzione delle opere sarà vietato all’interno dell’area di dragaggio e ripascimento navigare, ancorare e sostare con qualunque unità navale e per qualunque scopo; effettuare attività di immersione, pesca o altro che possa creare intralcio all’esecuzione dei lavori, e praticare la balneazione. Le unità in transito nella zona interessata dai lavori, con particolare interesse alla zona di dragaggio, dovranno procedere a velocità ridotta prestando attenzione e valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca, mantenendosi comunque ad una distanza di 50 metri dal pontone impegnato nelle operazioni. 


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