Venerdì 26 Aprile 2019
Sentenza di primo grado per la brutale aggressione avvenuta nel marzo 2018


Giardini, picchiarono padre e figlio in un panificio: condannati in quattro

di Redazione | 11/04/2019 | ATTUALITÀ

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Il panificio teatro dell'aggressione

Quattro condanne per la brutale aggressione avvenuta il 17 marzo dello scorso anno ai danni di due panettieri di Giardini Naxos, titolari del Panificio Giammona di via Po. La Seconda Sezione penale del Tribunale di Messina ha condannato per il reato di lesioni personali gravissime in concorso i quattro giovani che due settimane dopo erano stati destinatari di un’ordinanza cautelare, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Taormina e della Stazione di Giardini, che li avevano rintracciati dopo aver stretto rapidamente il cerchio durante le indagini. Il collegio ha inflitto condanne a nove anni e sei mesi di reclusione per Alaieddine Oueslati, 25 anni, di origine tunisina ma nato a Giarre; otto anni e sei mesi per Paolo Pirrera, 20 anni di Riposto, Daniele Crimi, 21 anni di Fiumefreddo di Sicilia ed per il 22enne Giorgio Sala di Giarre. Per tutti è stata dichiarata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante il periodo in cui sconteranno la pena. L’accusa di tentato omicidio non ha però retto in dibattimento ed è rimasta in piedi solo quella di lesioni personali gravissime. La Procura della Repubblica aveva chiesto 18 anni e 4 mesi per Oueslati e 12 anni e 4 mesci ciascuno per Pirrera, Crimi e Sala. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Salvatore Silvestro, Antonio Iofrida, Salvatore Sorbello e Antonio Spada.

Quel 17 marzo alle 2.45 Oueslati si era recato nel panificio per comprare un cornetto caldo e una volta all’interno del negozio, mentre attendeva di essere servito, stava confezionando uno spinello. Per questo è stato ripreso da Marco Giammona, 33 anni, che gli ha chiesto di uscire fuori per farlo. Dopo una prima conversazione all’interno dell’esercizio, la discussione è continuata anche all’esterno e Oueslati ha reagito violentemente iniziando a colpire il giovane panettiere, anche con l'utilizzo di un bastone. Nei secondi successivi anche i suoi complici lo raggiungevano e partecipavano al selvaggio pestaggio della vittima, ormai inerme in terra: i quattro, alternandosi, colpivano anche il padre Giuseppe, 72 anni, intervenuto in soccorso del figlio, ormai in balia degli aggressori. Il pestaggio, al quale assistevano anche una cliente e una dipendente della panetteria che a loro volta cercavano di intervenire per bloccare gli aggressori, si protraeva per quasi un minuto prima che i giovani si allontanassero. I Carabinieri, allertati pochi minuti dopo i fatti, avviavano immediatamente le indagini, dapprima con l’escussione delle vittime e dei testimoni e successivamente con l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza della panetteria, che aveva ripreso tutte le fasi dell’aggressione. In pochi giorni le indagini hanno permesso di stringere il cerchio introno ai quattro che, grazie alla meticolosa ricostruzione della loro rete relazionale, sono stati ad uno ad uno identificati. Oltre ad essere ripresi dalle telecamere, sono stati riconosciuti da vittime e testimoni. Marco Giammona ha subito nell’aggressione gravissime lesioni tra cui lo spappolamento di un rene, danno permanente che lo ha costretto alla dialisi.


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