Martedì 19 Novembre 2019
Revocata l'autorizzazione paesaggistica del 2017. Soddisfatta Legambiente


Giardini, stop definitivo dalla Soprintendenza al ricovero barche sulla spiaggia

di Andrea Rifatto | 31/03/2019 | ATTUALITÀ

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Il progetto dell'insediamento nautico

Stop definitivo dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina ai lavori di costruzione del ricovero barche sulla spiaggia previsto nell’area demaniale marittima a fianco del ristorante La Cambusa e il lido Sabbie d’oro, su un’area di 1.700 metri quadrati di fronte al castello di Schisò. Il soprintendente Orazio Micali, dopo il provvedimento firmato a gennaio di sospensione delle opere e di avvio del procedimento di revoca, ha adesso annullato l’autorizzazione paesaggistica rilasciata il 10 aprile 2017 alla ditta “Pontile Walter” dell'imprenditore Walter Peri, che aveva iniziato i lavori. Il provvedimento è stato inviato alla ditta Peri, all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, al Dipartimento Beni culturali, al Comune e alla Capitaneria di Porto. La Soprintendenza non ha accolto le osservazioni proposte dall’avv. Carmelo Briguglio per conto di Peri e ha confermato quanto già messo in evidenza nell’ordine di sospensione, in particolare come sia “palese la realizzazione delle opere fuori dal periodo temporale autorizzato, in difformità alla condizione espressa dalla Soprintendenza”, che prevedeva come le opere dovessero essere “amovibili e a carattere stagionale” (nei limiti della stagione balneare); inoltre è stato rilevato che “le opere risultano difformi a quanto autorizzato per la presenza di fondazioni in calcestruzzo che ancorano la struttura metallica al suolo” ed è stata ritenuta “di nessuna validità la considerazione secondo la quale la ditta “Pontile Walter” risulti legittimata a procedere alla costruzione del manufatto così come ha proceduto fuori dai termini prescritti dalla stagionalità sulla base di istanza di estensione del termine non ancora riscontrata da questo Ufficio”. Nell’atto di sospensione dei lavori Micali aveva rilevato inoltre che “l’esecuzione di opere infisse nel suolo demaniale, in difformità all’autorizzazione, determina la conseguente inammissibilità delle stesse in quanto rientranti nella fascia di 200 metri dal perimetro del Parco archeologico di Naxos”. Il progetto prevede 1.225 metri quadri di area libera attrezzata per il ricovero dei natanti con un corridoio di passaggio verso il mare, 331 metri di area pavimentata con mattonelle in cemento appoggiate sulla sabbia e altri 144 metri quadri occupati da un manufatto adibito a magazzino/deposito/officina e vendita di prodotti per la nautica, della lunghezza di 12 metri per 4 di altezza. La ditta Peri potrà adesso presentare ricorso gerarchico entro 40 giorni all'Assessorato regionale Beni culturali o entro 60 al Tar.

Soddisfatto il Circolo Legambiente Naxos-Taormina, che ha iniziato questa battaglia nei mesi scorsi, con un ricorso gerarchico alla Regione e uno al Tar, ritenendo che l’area rimessaggio imbarcazioni avrebbe costituito uno sfregio alla baia naxiota: “Si tratta di un primo passo per il riconoscimento che la baia di Naxos per il suo valore storico e paesaggistico merita, sia nei suoi limiti geografici che nel contesto paesaggistico Taormina-baia Naxos-Etna – si legge in una nota diramata dalla presidente Annamaria Noessing – e viene riconosciuta l’inderogabile validità del Piano paesaggistico che prescrive tra gli obiettivi specifici che l' inserimento di tutti gli interventi antropici  non deve alterare il paesaggio tutelato, nel rispetto della morfologia  e della storicità dei luoghi, adottando criteri di minimizzazione degli impatti percettivi ed assicurando la fruizione delle vedute e del panorama verso il mare. Il Circolo Legambiente Taormina-Valle Alcantara, come tutta la Legambiente Sicilia e nazionale, si batte da anni per la tutela di tale paesaggio, partendo da un contesto sociale e politico del passato sordo e cieco, ma che oggi riconosce nelle sue istituzioni, che il lavoro della commissione che ha concepito il Piano paesagistico e le associazioni che da anni si battono per tutelare il valore storico e naturalistico dell’isola non è stato e non è vano. Ringraziamo tutti quelli che ogni giorno, ci sostengono con convinzione sempre maggiore, nelle quotidiane battaglie che la Legambiente non si stanca di portare avanti a tutela del territorio e della salute dei suoi abitanti”.

Più informazioni: ricovero barche giardini  


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