Lunedì 16 Settembre 2019
Evento in memoria dell'attore di S. Teresa tra storie, testimonianze e aneddoti


Giorgio Fleri ricordato dagli amici: "Ha lasciato un grande patrimonio di valori"

di Andrea Rifatto | 18/08/2017 | ATTUALITÀ

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Vittorino, Lo Giudice, Santisi e Causarano

L’attore, lo sceneggiatore, l’uomo di cultura, il latin lover ma soprattutto il grande amico. Quello che doveva essere un evento per i 150 anni dalla nascita di Pirandello, da lui promosso, si è trasformato in una “festa” in sua memoria, una serata ricordo per l’eclettico Giorgio Fleri, scomparso a 77 anni il 23 luglio, organizzata nel giardino di Villa Crisafulli-Ragno a S. Teresa di Riva. A ripercorrere la sua intensa vita sono stati gli amici di sempre, quelli che hanno trascorso con lui momenti indimenticabili e che non riescono ad abituarsi alla sua assenza, e sentono adesso il dovere di custodire il patrimonio più grande che ha lasciato, fatto di valori come l'amicizia. L’evento è stato presentato proprio da due di loro, Patrizia Causarano e Guido Vittorino. “Una persona buona, genuina e spontanea, che ha fatto tanto per S. Teresa portando personaggi importanti e contribuendo a far conoscere il nome della cittadina” – ha ricordato il sindaco Danilo Lo Giudice, che ha consegnato al nipote Gianluca Santisi una targa di ringraziamento alla famiglia. Tra le canzoni interpretate da Vittorino, molte delle quali Giorgio Fleri amava ascoltare e da cui traeva ispirazione, i video e le foto della sua vita che scorrevano sullo sfondo, sono saliti sul palco diversi amici.

“Con lui ho condiviso momenti umani più che culturali, aveva uno spessore umano difficile da capire – ha ricordato il neurologo Pino Mento – aveva la dote di avvicinare le persone e affrontava con lo stesso piglio la tristezza e la malinconia, la felicità e la gioia. Era estremamente fantasioso, su di lui dovremo fare ancora tante riflessioni e nel tempo apparirà sempre più grande”. Mento ha letto un messaggio inviato dal giornalista e scrittore Matteo Collura, amico di Fleri con il quale organizzava spesso eventi culturali. L’archeologo e storico dell'arte Michele Criscuoli, ricordando come grazie a Fleri nel 1978 scoprì l’abbazia di San Pietro e Paolo di Casalvecchio Siculo, allora in stato di abbandono, lo ha definito quasi “scollegato” dalla realtà, raccontando aneddoti ed episodi vissuti insieme: “Mi parlava in modo romanzesco, un uomo-romanzo, completo, simbolo della bellezza. Insieme organizzammo oltre trecento eventi”. “Dava se stesso senza volere nulla in cambio, negli ultimi anni aveva trovato la sua dimensione vera, quella di abile organizzatore di eventi – ha aggiunto lo scrittore Carmelo Ucchino – e lascia una grande eredità di affetti, amicizia e amore”. Sul palco anche il regista Fabrizio Sergi, che ha ricordato il ruolo interpretato da Fleri nel lungometraggio “Nino e il padre Santo” (2010), l’architetto e storico locale Salvatore Coglitore, Anna Rita Fittaiolo con la compagnia teatrale “Marinoti”. Lette inoltre due poesie dei santeresini Pippo Carella e Umberto Cacciola dedicate al compianto attore.


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