Mercoledì 20 Marzo 2019
Incontro in Prefettura per gli aspetti relativi a viabilità e sicurezza della gara


Giro di Sicilia, tre comuni jonici sollevano dubbi sul percorso

di Andrea Rifatto | 14/03/2019 | ATTUALITÀ

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La riunione svoltasi in Prefettura

Incontro in Prefettura ieri mattina per discutere del Giro ciclistico di Sicilia, manifestazione di particolare rilievo atteso che rappresenta una sorta di “prologo” del Giro d’Italia e che interesserà circa 40 comuni il cui territorio sarà attraversato dalla carovana, composta da 140 atleti ed 80 veicoli, nel corso della prima, seconda e quarta tappa, previste il 3, 4 e 6 aprile. Al tavolo convocato dal prefetto Maria Carmela Librizzi erano presenti i vertici di Carabinieri, Polizia stradale e guardia di Finanza, i rappresentanti dei Comuni, dei Vigili del Fuoco, dell’Asp, del 118 e della Rcs Sport, società organizzatrice dell’evento. Il prefetto ha evidenziato la necessità di approfondire ogni aspetto dell’organizzazione legato ai profili di safety e security, al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione in una cornice di sicurezza. In tal senso, ha ribadito l’importanza di una accurata redazione sia del Piano di sicurezza, con particolare riferimento all’individuazione delle vie di fuga e delle misure atte ad assicurare l’incolumità del pubblico, che del Piano sanitario, che sarà sottoposto all’attenzione dell’Azienda Sanitaria, del 118 dei Vigili del Fuoco per le valutazioni di rispettiva competenza.

La tappa che interessa la zona jonica è la Catania-Milazzo di mercoledì 6 aprile: la carovana entrerà in Messina arrivando a Giardini Naxos intorno le 13.20 percorrendo la Statale 114, poi toccherà Taormina (via Pirandello, via San Pancrazio, Ss 114) e proseguirà sempre sulla Statale verso Letojanni (13.40) e Sant’Alessio (13.50), dove scenderà sul lungomare; una volta usciti dalla cittadina del Capo è previsto che i ciclisti arrivino a S. Teresa intorno alle 13.55 per imboccare il lungomare, così come a Furci e Roccalumera, per poi proseguire sulla Statale 114 a Nizza, Alì Terme, Itala e Scaletta fino a Messina.

I sindaci, nel manifestare apprezzamento per l’iniziativa che costituisce un’importante vetrina per il territorio, hanno rappresentato alcune problematiche relative alla viabilità. S. Teresa, Furci e Roccalumera, ad esempio, hanno fatto presente il problema del passaggio dei ciclisti previsto sui lungomari, per le difficoltà che si avrebbero ad interdire la sosta sulla Ss114 (con l'istituzione del doppio senso di circolazione che però potrebbe creare difficoltà con i mezzi pesanti) e il transito sui lungomari per diverse ore, vista l’assenza di strade alternative. “Non è escluso che faremo una lettera congiunta su questo aspetto – spiega Domenico Trimarchi, assessore alla Viabilità di S. Teresa, presente ieri in Prefettura insieme al comandante dei Vigili Urbani – a S. Teresa é previsto il passaggio in via Torrente Agrò e poi la discesa verso il lungomare, molto strano. Se restasse così il percorso comporterebbe molto probabilmente un divieto di sosta sul lungomare e sulla nazionale e avremmo difficoltà a trovare zone dive far sostare le auto”. Su tale aspetto il prefetto ha ricordato come il Giro di Sicilia sia anche un'occasione per dare visibilità alle bellezze delle litoranee ma gli amministratori ritengono prioritario valutare praticabilità e sicurezza del percorso. Il prefetto Librizzi, infine, ha richiamato la particolare attenzione dei sindaci sull’adozione delle misure necessarie a regolare la viabilità sulle strade interessate, nonché a garantire la sicurezza delle aree in cui sono previste la partenza o l’arrivo della gara, in ragione della prevista maggiore concentrazione di pubblico.  Nei prossimi giorni le Forze dell’ordine terranno dei tavoli tecnici per approfondire aspetti di dettaglio relativi ai singoli Comuni, mentre la valutazione finale sull’intera manifestazione è rimessa ad una successiva riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica.


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